Influssi malefici, antisatanista si barrica nel museo Bulgakov

Il Museo «Mikhail Bulgakov», lo scrittore sovietico autore de Il Maestro e Margherita, romanzo culto per diverse generazioni di russi ma esecrato dalla Chiesa ortodossa russa, è stato messo a soqquadro da un uomo che protestava contro asseriti influssi satanici, secondo quanto ha reso noto ieri Svetlana Kostina, vicedirettrice del museo. Alla France Presse ha detto che un certo Aleksandr Morozov, strenuo oppositore dell’opera di Bulgakov, da lui considerata «satanica», nei giorni scorsi si era «barricato nei locali per chiedere l'espulsione del museo dall’edificio che lo ospita». L’uomo, ha aggiunto la responsabile, «ha gettato dalla finestra numerosi oggetti, tra cui preziose illustrazioni delle opere di Bulgakov firmate da grandi artisti russi, senza tralasciare alcuni computer». Morozov protesta da anni contro l’installazione del Museo Bulgakov al pianoterra dell’edificio prospiciente il parco dello stagno del Patriarca, dove abitava lo scrittore e dove è in parte ambientata l’azione de Il Maestro e Margherita. Opera che la Chiesa ortodossa russa ha sempre condannato, definendola «il quinto Vangelo, quello di Satana».