Infortunati Da Ibra a Milito, le nazionali restituiscono reduci

Girava la voce che l’interista Zaccheroni ne avesse fatti fuori due in un colpo solo: Cambiasso e Milito. Riferimento all’amichevole Giappone-Argentina durante la quale si è infortunato anche il viola Bolaffi a causa del terreno di Saitama asciutto e secco. Stiramento di primo grado per Cambiasso, guaio muscolare meno serio per Milito ma prognosi identica, i due restano fuori un mese, dovrebbero rientrare per il Mondiale per club dall’8 al 18 dicembre negli Emirati Arabi. «Non direi che questa serie di infortuni possa essere attribuita al cambio di preparazione - ha detto Zanetti -. Possono capitare, l’importante è che siano meno gravi del previsto e che si recuperino presto. L’Inter ha tanti impegni, è normale che paghi qualcosa». Infermeria piena, ci sono già Cordoba e Pandev, da ieri anche Suazo e Mariga. Il keniano, reduce dall’impegno contro la nazionale dell’Uganda, ha lamentato un probabile stiramento al bicipite femorale, come Suazo che si è fermato durante l’allenamento. Molti problemi muscolari, troppi, precedentemente Samuel, Lucio, Julio Cesar, Maicon e Materazzi, di Thiago Motta si spera in un recupero per fine ottobre.
Non solo i campioni d’Europa escono male da questo intermezzo internazionale, anche la Roma ha un centrocampo a forte rischio in vista dell’anticipo di sabato col Genoa. Pizarro, Perrotta e De Rossi non danno garanzie a Ranieri, soprattutto l’azzurro afflitto da un edema al polpaccio. Oggi verranno effettuati gli accertamenti, molto probabilmente De Rossi rivedrà la Roma in Champions contro il Basilea. E inoltre c’è un problema Vucinic. Il montenegrino ha saltato l’impegno di martedì sera della sua nazionale contro l’Inghilterra per una contrattura ai flessori. Per lui una stagione nata malissimo, stava trovando la forma migliore e oltretutto avrebbe affrontato proprio l’Inghilterra dopo le sue dichiarazioni di puro amore alla Premier League.
E c’è apprensione anche a Milanello per Zlatan Ibrahinovic per la pubalgia che lo affligge. Per lui la sfida con l’Olanda è stata quanto di peggio poteva accadergli, sconfitto sonoramente per 4 a 1, nervoso e proprio mentre le squadre rientravano negli spogliatoi, protagonista di una lite con l’olandese Van Bommel al quale avrebbe puntato il dito minaccioso. Ma il giallo riguarda le sue condizioni fisiche: «Dopo la partita contro l’Olanda forse è meglio non giocare contro il Chievo per essere al 100 per cento martedì contro il Madrid nella partita di Champions», avrebbe dichiarato su Twitter, fino alla smentita del suo agente Raiola: «Zlatan non usa Twitter…». É invece ufficiale che ieri, al termine dell’allenamento di Milanello dove ha svolto solo lavoro specifico in palestra, ai tifosi che gli chiedevano notizie ha risposto: «I medici svedesi mi hanno detto che sono solo affaticato. Con il Chievo ce la farò e ci sarò».