Infortuni e sfortuna, gli aquilotti non volano

Enrica Suzzi

da La Spezia

Nove punti, frutto di una sola vittoria e sei pareggi. Tre le sconfitte, la più pesante delle quali rimediata a Bari, con due gol di passivo. Conti miseri, quelli dello Spezia, soprattutto se confrontati con quelli dell’anno scorso, nel campionato del ritorno in B dopo 55 anni. Altre storie. Archiviate nel cassetto degli splendidi ricordi. Oggi lo Spezia è una squadra diversa, invischiata nella lotta per non retrocedere. Ed è una squadra – val la pena ricordare - costruita per salvarsi.
Ma che cosa non sta funzionando? Nel mirino dei critici sono finiti gli acquisti estivi. Lo Spezia ha cambiato tanto, comprando dieci giocatori e, quindi, finendo per snaturare il gruppo che l’anno scorso ha vinto il campionato, costringendo il Genoa ai play-off. Di quegli acquisti, soltanto due, a oggi, sono promossi: il portiere Santoni e il jolly Scarlato. “Rimandato” Frara, vanno bocciati, pur con attenuanti, gli altri: Nicola, Zamboni, Confalone e Baù perché condizionati dagli infortuni, Rossi e Russo perché giovani e incapaci di essere determinanti. Poi c’è Dionigi: l’ex bomber della Samp è andato in gol all’esordio, ha colpito una traversa clamorosa alla seconda giornata. Poi il buio, da due mesi a oggi.
Logico, quindi, immaginare che la campagna acquisti non sia stata azzeccata, se a tenere lo Spezia in piedi, oggi, ci stanno pensando Saverino, Gorzegno, Varricchio e soprattutto uno straordinario Giuliano, senza dubbio il migliore per rendimento in questa prima parte di stagione. Che cosa farà la società? «Per ora proprio nulla – risponde deciso il presidente Pino Ruggieri – ma logicamente ci stiamo guardando attorno, come fanno tutti. Il mercato riapre a gennaio, per quella data vedremo». Nulla più che “osservare” calciatori, quindi, e non può essere altrimenti. Nomi in entrata ne circolano pochi (Aronica, difensore del Messina, Ciccio Cozza del Siena e qualcuno ha ipotizzato pure Chiesa) ma il problema, con la rosa a numero chiuso, è trovare anche squadre disposte a comprare. E chi, poi? I più deludenti fin qui (Nicola, Zamboni e Dionigi) hanno stipendi elevati. Altri, come Russo, potrebbero non aver molto mercato viste le prestazioni fin qui offerte.
Ma che cosa è mancato agli aquilotti? Sicuramente un po’ di fortuna. Basti pensare ai pali e le traverse colpite (Dionigi, Varricchio, Saverino e Guidetti sono tra i più sfortunati), ma soprattutto un’infermeria sempre piena. Soltanto Santoni e Scarlato hanno giocato tutte e dieci le partite. Varricchio – due reti nelle prime sei partite e autore del gol al Verona, che è valso l’unica vittoria – è fuori da un mese. Ma per fortuna contro il Vicenza ci sarà. Max Guidetti, alle prese con una contrattura al polpaccio, sarà sottoposto a ecografia,mentre Nicola solo a metà settimana rientrerà a lavorare col gruppo. Ma allo Spezia, principalmente, sono mancati i gol. Proprio quelli di Guidetti e Varricchio, autori l’anno scorso di ventotto reti in due. Forse basterebbe recuperare Max & Max per rivedere gli aquilotti in volo.