INFRASTRUTTURE, ATTENTI AI TECNICI

Per le infrastrutture liguri e il Terzo Valico in particolare, ci sono molte buone notizie. Ñell’ordine: a) Silvio Berlusconi, convintissimo dell’utilità del valico, è presidente del Consiglio; b) Claudio Scajola è ministro dello Sviluppo Economico ed è una delle voci forti in consiglio dei ministri; c) Gigi Grillo, che del Valico si sente un po’ la levatrice, è presidente della commissione Trasporti del Senato, che è uno degli snodi da cui dovrebbe passare l’opera; d) Sandro Biasotti, che da presidente della Regione fece molto per far partire i cantieri, è capogruppo del Pdl in commissione Trasporti della Camera.
Insomma, gli uomini giusti ai posti giusti.
Ma non è detto che basti. Perchè, già passato, è successo che nonostante i politici di centrodestra remassero tutti dalla stessa parte, quella della realizzazione delle infrastrutture che sono l’assicurazione sulla vita e sul futuro di Genova e della Liguria, quelle infrastrutture sono rimaste sempre sulla carta.
Segno che i politici del centrodestra erano solo parolai capaci di fare promesse, ma non di realizzarle? No, o almeno non solo. Certo, hanno sbagliato ad annunciare dieci volte un’opera che in realtà era alle fasi preliminari, ma siamo nella fisiologia della politica.
Il problema stava altrove. Il problema stava nei tecnici, nelle burocrazie ministeriali. Che, purtroppo, in Italia rischiano di contare più dei politici e di avere poteri di veto addirittura superiori a quelli del «partito del no» che frena sistematicamente ogni futuro o ipotesi di sviluppo del nostro Paese.
Ecco, stavolta tutti i politici sono gli uomini giusti ai posti giusti. Stiamo attenti a non farli espropriare dei loro poteri - avuti in virtù di un mandato popolare chiarissimo - da un partito irresponsabile (nel senso che non risponde a nessuno) di tecnici senza alcuna investitura popolare, ma che di fatto sono gli unici padroni del nostro futuro.
Soprattutto, non chiudiamo gli occhi e cogliamo le competenze e le capacità, anche di gente di centrodestra, che abbiamo davanti a noi.
«L’essenziale è invisibile agli occhi» diceva il Piccolo Principe. Ricordiamocelo.