«Le infrastrutture in Liguria? Sono ancora quelle dei romani»

«La Liguria ha bisogno come tutto il Paese, ma forse di più, di infrastrutture, strade e ferrovie perché c’è una forte arretratezza di anni e trascuratezza del territorio. Siamo rimasti in alcuni tratti alla vecchia Aurelia, costruita dai romani 2000 anni fa». Il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola ad Arma di Taggia per inaugurare un nuovo tratto di Aurelia, nel corso del suo intervento ha affrontato ieri anche la delicata tematica delle infrastrutture. «Oggi abbiamo inaugurato un piccolo tratto, ma l’obiettivo è di costruire un’Aurelia bis La Spezia-Ventimiglia - ha detto Scajola - perché qui non ci si muove più. L’attraversamento di Genova è diventato impossibile e la politica dei “no” ha fermato la Liguria per troppi anni». Nel parlare di Genova, nello specifico, Scajola ha evidenziato: «la Liguria ha bisogno di crescere e di rilanciarsi. Il suo capoluogo, Genova, ha perso quasi un quarto dei suoi abitanti in 20 anni, a testimonianza dei giovani che scappano». Scajola, quindi, si è agganciato subito al discorso delle regionali 2010: «sono sicuro che i cittadini sanno distinguere tra i progetti del futuro e quelli del passato. Sono anche certo che sanno da che parte sta il futuro, il desiderio di progredire e andare avanti a differenza di quell’altra parte, dove, invece, c’è una grande componente di quelli che dicono sempre no». «Quello di oggi è soltanto un piccolo pezzo, ma l’obiettivo è di realizzare un’Aurelia Bis dalla Spezia fino a Ventimiglia, perché ormai non ci si muove più. Siamo rimasti, in grandi tratti, alla vecchia Aurelia, costruita dai romani duemila anni fa». «Bisogna migliorare anche la comunicazione sulle grandi infrastrutture stradali - ha aggiunto Scajola - Mi riferisco all’attraversamento di Genova che è diventato impossibile: la gronda di Ponente e quella di Levante. E poi c’è la Albenga-Carcare-Predosa che serve per collegare velocemente Savona e Imperia, con Torino e con Milano. Mi pare che tutti questi eventi stiano arrivando adesso a una parte di conclusione. Oggi (ieri ndr) un’inaugurazione, la prossima alla Spezia e poi a Savona e Genova: un buon lavoro, necessario per recuperare un grande ritardo». Secondo Scajola, «la Liguria ha bisogno, come tutto il Paese ma forse di più, di infrastrutture».