Infrastrutture, in regione vola il project financing

Il project financing registra un autentico boom in Lombardia. E la regione si rivela la prima in classifica per il finanziamento da parte dei privati di grandi opere e infrastrutture. Anzi, sembra che il coinvolgimento di banche e privati sia l’antidoto perfetto contro la crisi: non tocca soldi dello stato e non ferma la costruzione di strade e autostrade.
Le grandi opere infrastrutturali trainano il project finance in Lombardia nella prima parte del 2011, con un aumento di numero e valore delle iniziative. Secondo l'Osservatorio Finlombarda-Regione Lombardia, al 30 giugno le iniziative sono salite a 499 (+24 per cento) per un importo di 13,6 miliardi di euro (+11 per cento). «La crescita - informa una nota - è dovuta ai grandi progetti, con una crescita dovuta nel periodo essenzialmente a quattro opere: il tratto Bignami-Garibaldi della linea 5 della metropolitana milanese (901 milioni di euro), la direttrice Broni-Pavia-Mortara (1,6 miliardi), l'Ospedale di Garbagnate (113 milioni), la linea M4 della metropolitana (1,6 miliardi)». L'Osservatorio evidenzia lo stato di sofferenza finanziaria degli enti locali, con un valore medio dei progetti che scende ai minimi (3,5 milioni), e con un calo del 29,3% dei bandi di gara pubblicati. Insomma, i Comuni, le Regioni e le Province devono fare i conti con i tagli ai trasferimenti di denaro. E, se dovessero aspettare di poter usare fondi pubblici, fermerebbero qualsiasi tipo di lavoro. Il project financing li svincola dai soldi pubblici. Un esempio su tutti? La Brebemi, l’autostrada che collegherà Milano, Brescia e Bergamo, interamente finanziata da parivati.