Infrastrutture: Roma prima ma non in tutto

La provincia capitolina spicca per energia aeroporti, banche e servizi vari Strade ok a Frosinone, a Viterbo le ferrovie

Michela Giachetta

E mentre il centro cittadino si blocca per l’ennesimo evento - ieri è stato a causa della visita del papa al Quirinale - a Trieste, in occasione dell’Assemblea nazionale di Unioncamere, giudicano Roma la provincia più dotata di infrastrutture economiche nel Lazio. L’indice Unioncamere-Tagliacarne presenta una sintesi della valutazione dei dati disponibili sul territorio per il 2004: si tiene conto delle infrastrutture rapportandole ai relativi bacini d’utenza demografica e all’estensione dell’area geografica presa in esame. Quasi inutile specificare l’ampiezza del bacino d’utenza e dell’estensione geografica romana. L’indice è stato applicato alla rete stradale e ferroviaria, ai porti, agli aeroporti agli impianti e reti energetico-ambientali; alla telefonia e telematica nonché alle reti bancarie e di servizi diversi. Per quanto riguarda la rete stradale a livello regionale al primo posto c’è la provincia di Frosinone. Sulla rete ferroviaria, invece, vince Viterbo, ma più in generale - spiegano gli analisti - il Lazio considerato nel suo complesso si posiziona al sesto posto, prima di Friuli e Piemonte. La città con le migliori infrastrutture portuali è Latina, invece per quelle aeroportuali Roma è la provincia leader, così come per gli impianti e le reti energetico - ambientali e la telefonia in genere, ma anche per le reti bancarie e di servizi vari. La capitale, secondo quanto emerso all’assemblea triestina, si presenta al di sopra della media nazionale, a differenza di quanto accade per le altre regioni, che presentano una situazione relativamente omogenea, pur mantenendosi al di sotto della media nazionale.
Questa la teoria, in base alla quale, secondo il presidente della Provincia Enrico Gasbarra, «trova conferma la politica di investimenti promossa negli ultimi due anni dalla Provincia». «Il nostro impegno - continua Gasbarra - per il rinnovamento e il potenziamento delle infrastrutture del territorio, prosegue nel prossimo triennio, con investimenti in programma per 415 milioni di euro». Secondo il presidente della Provincia «avere un’adeguata rete di infrastrutture è fondamentale per permettere alle nostre imprese di vincere la competizione sui mercati internazionali, oltre che garantire ai nostri cittadini un reale miglioramento della qualità della vita». Il «reale miglioramento della qualità di vita» ieri mattina, bloccati nel traffico, ci è sfuggito, ma forse siamo stati poco attenti noi.