Infrastrutture Per la Tem c’è la concessione, lavori al via nel 2011

Trentatre chilometri, tre corsie di marcia e un costo di 1.458 milioni di euro. Ecco la nuova tangenziale Tem che, nel 2014, sarà percorsa da 65mila veicoli al giorno. Spalmata su venti comuni della Provincia di Milano e sette di quella di Lodi, la Tem, collega la Milano-Brescia all'altezza del casello di Agrate Brianza con quello di Melegnano dell'autostrada Milano-Bologna. E, dettaglio, da oggi, con la firma per la concessione, Tem non ha più un promotore ma un concessionario cioè il soggetto che deve realizzarla. Evidente poi che «non è solo autostrada» ma «sistema viabilità» come chiosa Raffaele Cattaneo, assessore regionale alle Infrastrutture: «Tem è un potenziamento della mobilità di tutto l'Est milanese e l'Ovest lodigiano». Con la firma della concessione, si declina in altre «14 opere di viabilità locale, altre 12 condivise al tavolo dell'Accordo di programma, 5 piste ciclabili, 5 interventi sulla rete ferroviaria metropolitana e sulle linee S». Insomma, Tem è «un'opera fondamentale» annota Roberto Formigoni: «per completare l'anello di circonvallazione su Milano e per l'innesto della BreBeMi». Tem insieme a BreBeMi e Pedemontana «entro il 2014 saranno tutte completate, abbondantemente prima di Expo», osserva Formigoni. I lavori della nuova tangenziale inizieranno nel 2011, mentre la durata della concessione dell’infrastruttura a pagamento è di 56 anni. Il sistema penali è assai rigido: 5mila euro per ogni giorno di ritardo nella conclusione dei lavori e 25mila euro per ogni settimana di ritardo nell’avvio dei lavori. Unica nota stonata, l’intervento di Paolo Matteucci, assessore provinciale alla viabilità che non nota effetti «positivi» grazie alla Tem perché «mancano alternative di trasporto pubblico». Che, giusto per intenderci, è quello che dovrebbe decidere proprio l’amministrazione guidata da Penati.