Gli ingegneri di Bmw e l’elettronica sui veicoli di domani

In via di perfezionamento sistemi innovativi per la ripartizione della coppia motrice

da Milano

L’automobile deve piacere. Il fattore estetico per gli automobilisti italiani è determinante. Il successo che da decenni hanno nel mondo i nostri stilisti è proprio dovuto all’eleganza e all’armonia delle forme. Dopo la bellezza il comportamento su strada è forse l’elemento più qualificante di un’automobile. Quando si accende il motore e inizia la guida si avverte già alla prima curva come la vettura reagisce. L’azione combinata di tanti componenti rende il veicolo affidabile e sicuro. L’elettronica è sempre più sofisticata e riesce a modificare il comportamento della vettura adeguandolo alla nostra guida e correggendo automaticamente eventuali nostri errori.
In Provenza, Bmw ha la pista di Miramas, dove effettua i test più innovativi. Nei giorni scorsi ha effettuato speciali prove e collaudi sulla dinamicità di nuovi veicoli. Sono stati controllati nuovi sistemi elettronici per rispondere al meglio alle attese dell’automobilista offrendo i più alti parametri di sicurezza. Tutti i componenti della vettura devono contribuire alla sua dinamicità. Già in fase di progettazione lo sviluppo di uno chassis avviene non solo in funzione del peso e della potenza dell’auto, ma considerando in modo integrato come i singoli componenti reagiscono tra loro: la ripartizione delle masse tra gli assi, il passo, la carreggiata, l’altezza del baricentro, l’aerodinamica sono fondamentali, come lo è la rigidità della carrozzeria. L’autotelaio è concepito per offrire un mix di sportività, comfort e sicurezza.
Il guidatore deve sentire il fondo stradale, ma non percepirlo come fastidioso. Gli ingegneri compensano il sollevamento, il rollío, il beccheggio, cioè i movimenti della carrozzeria in direzione verticale e lungo l’asse longitudinale e trasversale, per dare carattere all’auto. La sportiva Bmw Z4 cabrio ha reazioni ben diverse da una confortevole Serie 7. La precisione dello sterzo deve garantire sensibilità e una buona forza di riallineamento. Il servosterzo idraulico, come i nuovi sistemi azionati elettroidraulicamente sono concepiti per trasmettere al guidatore un feedback sullo stato del fondo stradale, mentre vengono soppressi dei fattori di disturbo indesiderati.
La regolazione attiva degli ammortizzatori fu introdotta da Bmw già 20 anni fa per la prima volta sulla produzione di serie, poi iniziò lo sviluppo della stabilizzazione antirollío (Dynamic Drive) che consente l’isolamento delle due ruote di un asse offrendo nuovi livelli di libertà. Con il sistema Adaptive Drive (combinazione di due sistemi attivi di regolazione dell’assetto) attraverso valvole elettromagnetiche, stabilizzatori e ammortizzatori prevengono insieme il coricamento laterale della vettura, mentre grazie al Dynamic stability control (Dsc) si previene lo sbandamento della vettura.
Sulla pista di Miramas gli ingegneri della Bmw hanno testato due nuovi sistemi innovativi che saranno applicati nei prossimi anni. Il primo è il Dynamic performance control che offre una dimensione nuova di ripartizione della coppia motrice: non si forma più lo slittamento della ruota sul lato interno della curva che determinava in passato una perdita di trazione. Il secondo è l’Integrated chassis management (Icm) che consente di integrare tutti i sottosistemi. È una tecnologia avanzata che consentirà la gestione integrata di tutti i sistemi, per un maggior comfort e soprattutto una migliore sicurezza.