Ingegneria svela i segreti ai visitatori del «Fai»

Se il Fai ha iscritto nel suo dna lo spirito d'azione - siglato dal motto «Fai anche tu» - la facoltà di Ingegneria di Genova non è da meno. Naturale il loro incontro, galeotta la 17ª Giornata Fai di Primavera, in Albaro. Un tempo meta di villeggiatura oggi quartiere centrale che conserva il suo fascino come villa Giustiani Cambiaso, fiore all'occhiello del week-end genovese del Fai. Architettura? Affreschi? Certo, ma non solo. Perché qui ha sede Ingegneria, sempre tra le prime nella classifica di qualità del Censis, che apre i battenti di alcuni laboratori per svelare i suoi talenti. E sfatare lo stereotipo dell'ingegnere tutto calcoli e occhiali ammiccando ai giovani: per risolvere problemi complessi bisogna essere armati di creatività e qui si tocca nell'aria. Resa più gentile dalla prima Preside della facoltà, Paola Girdinio, ma non per questo meno rigorosa, anzi. Tra lei e Sonia Cevasco Asaro - capo delegazione Fai Genova - l'entusiasmo per il connubio tra passato e futuro. Perché scopriremo insieme a ingegneri in erba la galleria del vento costruita per studiare le condizioni in cui ponti e grattacieli si troveranno, e nel laboratorio dei «torrenti» come prevenire le esondazioni. Per poi perderci tra modellini di navi ammirando la villa progettata dal 1548 da Galeazzo Alessi. Di questo gioiello ci racconteranno tutto gli apprendisti Ciceroni che ci scorteranno a testa in su tra gli affreschi di Giovanni Battista Castello e del Cambiaso, le decorazioni di Carlone, Lurago e Solari e nelle due logge. Appuntamento in via Montallegro 1 sabato 28 (ore 15-18) e domenica 29 (ore 10-18) con visite guidate non stop: gratuite all'esterno, su contributo di 5 euro quelle all'interno, fatta eccezione per i soci Fai o per chi lo diventerà in loco. Perché no: la tutela del nostro patrimonio e la sua fruizione non sono una questione d'élite. Ma di coscienza civile e sociale.