Inghilterra, Capello resiste: "Io non mi dimetto"Ai quarti l'Olanda, il Brasile "asfalta" il Cile: 3-0

La Fifa critica la trasmissione delle immagini sui maxischermi degli stadi. Blatter: "Sì al video in porta, se è sicuro". Il tecnico italiano: "Io non me ne vado, hanno due settimane di tempo". Olandesi ai quarti di finale: in rete Robben e Sneijder, accorcia Vittek. I verdeoro passano in scioltezza: a segno Juan, Luis Fabiano e Robinho

Johannesburg - La Fifa non solo rifiuta l’apertura di una discussione sugli errori arbitrali al Mondiale e sul mancato ricorso all’aiuto delle immagini, ma anzi critica la diffusione di quest’ultime sui maxi schermi dello stadio di Johannesburg durante Argentina-Messico, quando hanno evidenziato il gol in fuorigioco segnato da Tevez. Gli errori giganteschi di Larrionda in Germania-Inghilterra (rete di Lampard regolare e non convalidata) e di Rosetti in Argentina-Messico (primo gol di Tevez in netto fuorigioco) non scalfiscono il muro di gomma della Federazione internazionale. Nella quotidiana conferenza stampa il portavoce Nicolas Maingot, ha respinto qualsiasi domanda riguardante gli arbitraggi contestati negli ottavi giocati ieri e mostrati ripetutamente dalle televisioni di tutto il mondo. Ma anche dai maxischermi negli stadi. "Non abbiamo intenzione di aprire una discussione sull’operato degli arbitri nella conferenza stampa quotidiana2 ha detto Maingot in una dichiarazione preliminare. E davanti alle numerose domande sugli "errori degli arbitri", sul "mancato utilizzo delle immagini video" e sulla "vergogna" che l’accaduto rovescia sulla Fifa, il portavoce ha ripetuto che questi temi non sarebbero stati trattati. Sul rifiuto di ricorrere alla moviola in campo, Maingot ha rimandato alla posizione dell’International board, garante delle regole di gioco. Anzi, il portavoce ha stigmatizzato la diffusione delle immagini del primo gol dell’Argentina - realizzato da Tevez in posizione di off-side - sui maxi schermi all’interno del Soccer city: "Non avrebbero dovuto mostrarle".

Poi Blatter apre Poi la svolta. Il presidente della Fifa, Sepp Blatter, in una dichiarazione esclusiva concessa alla Cnn, si è detto favorevole all’introduzione di tecnologie video sulla linea di porta, ma solo a patto che il dispositivo tecnico "sia accurato e non complicato". Blatter ha precisato che se i sistemi tecnologici non sono ancora stati introdotti è perché sono "complicati e non certi al cento per cento. Ma, se fosse disponibile un sistema (di video-tecnologia) assoluto, accurato e non complicato, io sarei in favore della sua introduzione" ha dichiarato il presidente della Fifa, 74 anni. L’introduzione della tecnologia in campo è stato uno degli argomenti più dibattuti negli ultimi anni. Il presidente della Fifa aveva recentemente difeso la posizione dell’International Football Associaton Board (Ifab), che si era espresso, nel marzo scorso, contro l’impiego di eventuali "aiuti tecnologici" per gli arbitri, sostenendo che non potrebbero ancora essere sviluppati a livello globale. Dopo i contestati episodi di ieri in Germania-Inghilterra e Argentina-Messico, la Cnn ha diffuso oggi questa dichiarazione "esclusiva" di Blatter. Blatter ha precisato che le porte della Fifa sono aperte da questo punto di vista. "Ma gli attuali sistemi offerti, con tutto il rispetto per le società (che li hanno sviluppati), sono complicati e non sono certi al cento per cento" ha precisato.

Capello: "Non mi dimetto" Confermato che la federcalcio inglese "si è presa due settimane di tempo prima di decidere" il suo futuro, Capello ha confermato oggi davanti ai giornalisti di voler "assolutamente restare" al suo posto di commissario tecnico dell’Inghilterra. "La Fa si è giustamente presa il tempo necessario per analizzare a fondo quanto accaduto in questi Mondiali prima di prendere qualsiasi decisione" ha detto il ct della nazionale inglese. "Io ho fatto le convocazioni in base a quella che era la condizione fisica dei giocatori alla fine della stagione. Ma i giocatori sono arrivati a questo Mondiale veramente molto stanchi". Ovviamente impossibile evitare la domanda che oggi tutti i giornali inglesi si fanno: Capello vale tutti i soldi che la FA gli passa come stipendio (6 milioni di euro l’anno)? "Quando decidi di prenderemi - ha replicato Capello - sai quello che chiedo. Ma io penso che non sono i soldi a determinare il valore delle persone".

Ct quasi licenziato: divorzio milionario È Fabio Capello l’uomo simbolo dell’eliminazione dell’Inghilterra dai Mondiali, ma l’immediato salto sul banco degli imputati potrebbe portare il tecnico friulano a incassare una buonuscita superiore ai 12 milioni di euro. La stampa britannica si concentra sul futuro del commissario tecnico, che alle 14.30 terrà una conferenza stampa che dovrebbe fornire ulteriori chiarimenti circa il rapporto tra l’allenatore e la federcalcio londinese. Secondo il tabloid The Sun il grande responsabile della disfatta inglese è Capello, che ieri a fine gara ha respinto l’ipotesi di dimissioni escludendo quindi la rinuncia agli ultimi due anni di un contratto da sette milioni e mezzo di euro a stagione: "È ora di andare" sentenzia senza mezzi termini il quotidiano, "togliti di mezzo e portati dietro i tuoi giocatori". Il Guardian si concentra invece sull’aspetto contrattuale. Secondo il quotidiano londinese per scaricare l’ex allenatore di Milan, Real Madrid e Roma la Football Association dovrebbe sborsare oltre 12 milioni di euro, visto che proprio alla vigilia dei Mondiali, su espressa richiesta di Capello, dal contratto erano state cancellate la clausole rescissoria esercitabili dalle due parti. Il Guardian riferisce che Capello in privato si è detto disponibile a rinunciare al suo ricco contratto dietro il pagamento di una cospicua buonuscita. I possibili successori dell’allenatore friulano sono Roy Hodgson (tecnico del Fulham) e Harry Redknapp (allenatore del Tottenham).