Inghilterra, giovane lasciato morire di stenti in casa dalla famiglia

Quella che è stata oramai ribattezzata “la casa degli orrori” si trova nello Yorkshire; l’assurda vicenda mette i brividi al solo pensiero

Arriva dall’Inghilterra una storia che potrebbe sembrare la trama di un film dell’orrore, ma che altro non è che pura e semplice cronaca. La news è del Daily Mail.

Siamo nello Yorkshire, in una casa di periferia, ribattezzata ad hoc “casa degli orrori”, per via della terribile realtà che celavano quelle quattro mura. Al suo interno, disteso su un materassino gonfiabile, il corpo senza vita di un giovane di 18 anni morto di stenti.

Ad ucciderlo sarebbe stata l’incuria ed il totale abbandono del ragazzo da parte delle persone che più gli sarebbero dovute star vicine, e che vivevano nella stessa casa: si tratta della madre, Dawn Cranston di 45 anni, della nonna Denise Cranston di 70 anni e della sorella Abigail Burling di 25 anni, tutte accusate di omicidio colposo. Il giovane, al momento del ritrovamento, è stato rinvenuto in uno stato di malnutrizione così avanzato che per cercare di definire le sue condizioni gli agenti hanno fatto riferimento alle vittime di un campo di sterminio nazista.

Jordan Burling, questo il nome della vittima, ai medici che ne hanno constatato il decesso è apparso “più leggero del peso di sei pietre”; le cause della morte sarebbero legate alla malnutrizione, all’immobilità ed alle terribili infezioni che si erano originate dalle piaghe da decubito rinvenute numerose sul corpo del diciottenne. Se ciò non bastasse altro orrore si è aggiunto all’orrore della scena: in uno zainetto abbandonato in un angolo della stanza il corpicino di un neonato in via di decomposizione.

Dal racconto degli inquirenti la madre e la nonna erano assolutamente “prive di emozioni e tranquille”, quando il cadavere è stato portato via dall’abitazione. L’agente Ben Mc Namara, uno dei primi ad arrivare sul luogo commenta così le sensazioni provate dinanzi alle due donne: “Da ciò che ho potuto capire dalla loro mancanza di emozioni e da ciò che hanno farfugliato, mi è parso chiaro che si trattava di persone con problemi psicologici e difficoltà di comprensione. Una delle prime cose che la madre mi ha chiesto è stata “quanto costerà il funerale?”. Mi hanno anche offerto volontariamente informazioni come il fatto che il nonno di Jordan si fosse impiccato nella stessa casa. La madre ha anche aggiunto di non sapere di essere rimasta incinta di lui fino al momento in cui non aveva partorito. La sorella, mentre i medici tentavano di rianimare il fratello, guardava la televisione in silenzio seduta su una poltrona”.

Commenti

MARCO 34

Ven, 08/06/2018 - 15:09

Sarei curioso di sapere se la Brambilla, venendo a conoscenza di un fatto del genere, si commuoverebbe allo stesso modo con cui si è commossa per la cagna Luce ed i suoi cuccioli, facendo diventare il Parlamento una clinica veterinaria. Quanta ipocrisia!