Un inglese falsifica il chip e per gioco diventa Osama

Londra. Dovevano essere sicurissimi, a prova di clonazione. E invece i nuovi passaporti elettronici con il chip introdotti in Gran Bretagna - ma anche in Italia - dopo l’11 settembre sono facili da falsificare. Il Times di Londra è riuscito in pochi minuti a contraffare l’identità di due cittadini britannici titolari dei documenti: ha infatti preso i loro dati personali registrati sul chip e li ha sostituiti con quelli di Osama Bin Laden e di una terrorista palestinese morta nel 2003. Con l’aiuto di Jeroen van Beek, esperto informatico dell’università di Amsterdam, ha alterato i documenti del figlio di un fotografo del giornale - 16 mesi di età - e della compagna del reporter che ha condotto l’inchiesta - Suzanne Hallam -. Il tutto in pochi minuti e utilizzando tecnologia largamente disponibile in qualunque negozio di computer con una procedura semplice. Le informazioni contenute nel chip dovrebbero essere criptate ma già 18 mesi fa un informatico britannico ha scoperto come «tradurre» il codice e in seguito modificarlo con nuove informazioni. Insomma, il passaporto fa la fine della carta di credito e viene «clonato». E ora è allarme per i 3000 documenti bianchi rubati pochi giorni fa che potrebbero regalare nuove identità a dei terroristi.