Inglesi disperati, francesi appesi a Zidane

Eriksson: «Non posso pensare a un mondiale senza di noi». Nei guai anche Spagna e Grecia

Alessandro Ursic

Tra oggi e mercoledì, qualcuno dovrà spargere lacrime. E a farlo potrebbe essere anche chi ci è poco abituato: la Francia, la Spagna o l’Inghilterra. Nello spazio di cinque giorni sarà infatti tempo di verdetti per gli otto gironi europei di qualificazione ai Mondiali 2006: le vincenti di ogni gruppo vanno in Germania, come le due migliori seconde. Per le altre sei sul posto d’onore, si aprirà la pericolosa porta degli spareggi incrociati. E proprio i bleus, le furie rosse e i leoni di Eriksson rischiano grosso.
La situazione più difficile è quella dell’Inghilterra, seconda nel gruppo 6 cinque punti dietro alla Polonia, che però ha giocato un match in più. Per arrivare primi gli inglesi hanno una sola strada: battere oggi l’Austria e mercoledì la Polonia nello scontro diretto. Matematicamente, fermi restando i tre punti contro gli austriaci, c’è anche la possibilità di figurare come una delle due migliori seconde anche solo pareggiando con la Polonia. Eriksson, bersagliato dalla critica, è sicuro: «Ci qualificheremo per i Mondiali. Non riesco nemmeno a pensare a un Mondiale senza di noi».
Complicato anche il compito della Francia. I bleus sono al primo posto del gruppo 4 insieme alla Svizzera, con 16 punti. Oggi a Berna si gioca lo scontro diretto, che deciderà molto ma non tutto. Mancheranno Henry e Trezeguet, ma ci sarà Zidane. In caso di vittoria la Francia sarebbe matematicamente prima. Se perde o pareggia, si giocherà tutto mercoledì a Parigi contro Cipro. La lotta per il secondo posto nel gruppo è comunque apertissima, e coinvolge anche Israele e Irlanda.
Alla Spagna, seconda nel gruppo 7 due punti dietro alla Serbia-Montenegro, deve vincere con Belgio e San Marino, e sperare che i rivali perdano punti in Lituania e contro la Bosnia, che da terza in classifica ha ancora ambizioni di qualificazione. Raul ostenta sicurezza: «Vinceremo tutte e due le partite». In caso di arrivo a pari punti con gli slavi, deciderebbe la differenza reti nel girone: la Spagna parte svantaggiata con 4 gol di handicap, per cui mercoledì a San Marino punterà alla goleada.
Ma potrebbe essere un Mondiale anche senza i campioni d’Europa della Grecia, che possono solo puntare al secondo posto nel gruppo 2: servono due vittorie in Danimarca e in casa con la Georgia. La Turchia ha due punti in più ma una sola gara da giocare, in Albania. Rischia parecchio anche la Russia, seconda insieme alla Slovacchia nel gruppo 3: oggi entrambe affrontano avversari abbordabili (Estonia e Lussemburgo), mercoledì si scontreranno a Bratislava. E dall’Africa potrebbe arrivare un’altra sorpresa: la mancata qualificazione della Nigeria, presente nelle ultime tre edizioni della Coppa del Mondo. Se oggi l’Angola vince in casa del modesto Ruanda, Obafemi Martins passerà la prossima estate a Milano.