Inglesi, molto di nuovo dal fronte italiano

L’inefficienza e l’inutile ancorché disperata crudeltà del generale Cadorna, il prematuro sogno di potenza di un’Italia ancora frammentata, sono discussi e dettagliatamente documentati in uno studio sulla Grande guerra che per la prima volta nella storiografia britannica prende in esame il Fronte italiano. È quanto illustra Mark Thompson in The White War: Life and Death on the Italian Front 1915-1919 (Faber, pagg. 454, sterline 25), un brillante saggio di storia militare, diplomatica e culturale che analizza il prezzo del «sacro egoismo», raccontando la storia delle truppe italiane e del loro sacrificio in una guerra che non poteva essere sentita da tutti, meridione e settentrione, con uguale intensità, e che paradossalmente lasciò il Paese più diviso.