Ingredienti scelti cucinati con il «mestiere» dei grandi

Non ci sono zanzare e questo è già un bel «bonus» ora che in zona Navigli gli insetti fanno strage. Ma terra bruciata la fa anche il commensale, che in stagione calda viene a sedere a uno dei tavoli del disinfestato e curatissimo giardino, per spazzolare dal piatto le creazioni di uno chef-patron giovane e simpatico, Guido Brambilla, che ha aperto il ristorante Livet, (tel.02.83241463), un po’ defilato di fronte alla stazione dei treni di Porta Genova, dopo aver appreso le forchette del mestiere da due come Gualtiero Marchesi e Ezio Santin. Accanto a lui oggi si muove con grazia la sorella Anna e il bel feeling familiare riverbera nelle ricette: nulla di inaudito o inesperito («oggi non s’inventa nulla», dice Guido) ma comunque costruito su materie prime non comuni e setacciate col lanternino. Per credere, si provi la Stracciatella di burrata con fiori di zucca in tempura o i Fagottini di mucco pisano ripieni di salsiccia di cinta senese con rucola e crostini. Uscirete sorridendo. Ma occhio alle zanzare.