Iniezione di humour balcanico per prendere la vita col sorriso

A Monza arriva Bregovic con Karmen, sua ultima creazione

Forse il suo nome non dice molto, ma le sue colonne sonore le conosciamo bene e la celebre «Kalashnikov», almeno una volta, l’abbiamo sentita tutti. Goran Bregovic porta domani sera la sua musica e l’atmosfera tipicamente zigana alla Villa Reale di Monza.
Il musicista serbo, accompagnato dalla sua piccola Wedding & Funeral Band, presenterà oltre ai brani indimenticabili tratti dal suo repertorio di musiche per film, alcuni pezzi del suo ultimo album «Karmen». Dal 1977 Goran Bregovic compone alcune delle colonne sonore più famose dei nostri tempi tra cui «Arizona Dream» del 1993 e «Train de Vie» del 1998. Con la radici nei Balcani, di cui è originario, e la mente nel XXI secolo, le composizioni di Bregovic mescolano le sonorità di una fanfara zigana, le polifonie bulgare, una chitarra elettrica e percussioni tradizionali con delle accentuazioni rock, dando vita a una musica che ci sembra istintivamente di riconoscere e alla quale il nostro corpo difficilmente sa resistere.
Una fusione tra la musica popolare balcanica, il tango e le bande di ottoni. Sonorità fragorose, selvagge, un po’ alticce, alternate ad altre solenni, toccanti, come il tema del «Tempo dei gitani», «Ederlezi», che da’ anche il titolo al cd-antologia delle colonne sonore di Bregovic. Una formula che fonde Bartok e il jazz, tanghi e ritmi folk, suggestioni turche e vocalità bulgara, polifonie sacre ortodosse e moderni battiti pop. «Tales And Songs From Weddings And Funerals» del 2002, il penultimo album, riporta Bregovic alle sue caratteristiche sonorità. Con questo album, come scrive il critico Riccardo Bertoncelli, «salta in alto nei cieli della fantasia e del gioco, ma sa sporcarsi anche le mani con le pene della vita; che diverte e commuove, che sogna e si strugge in un mutevole paesaggio sonoro di fanfare gitane e trattamenti elettronici, di fiati dolenti e bicchieri usati come percussioni, e una sveglia come metronomo». Canzoni e racconti fra humour e malinconia.
A dare colore e anima ai concerti di Bregovic è l’ orchestra «dei matrimoni e dei funerali». Nonostante il successo, il cantante lascia spazio alla sperimentazione con l’ultima creazione «Karmen»: «Ora non mi interessa la carriera, ma solo la musica. Mi diverto a provare di tutto, dalle canzoni per bambini alle sinfonie più complesse». Un punto, per il musicista bosniaco, resta fermo: «È sempre meglio una banda gitana, magari stonata, di una « Butterfly» imbalsamata dalla routine».
Goran Bregovic
Villa Reale di Monza, domani ore 21
info Pro Monza 039 323 222
ticketone.it