Inizia il Meeting all’insegna dell’Unità d’Italia: "Un popolo che contribuisce al bene comune"

Sarà all’insegna dell’Unità
d’Italia la prima giornata del Meeting di Rimini, che si aprirà
domenica prossima alla presenza di Napolitano. La presidente Emilia
Guarnieri: "Il capo dello Stato rappresenta l’unità di questo
nostro popolo italiano"

Rimini - Sarà all’insegna dell’Unità d’Italia la prima giornata del Meeting di Rimini, che si aprirà domenica prossima alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "C’è grande attesa - confessa la presidente del Meeting Emilia Guarnieri - ci stiamo preparando ad accogliere chi rappresenta, non solo simbolicamente per l’alta carica che ricopre, l’unità di questo nostro popolo italiano, il suo bisogno di coesione, di positività, di libertà".

"Grande è il desiderio di raccontare al presidente quello che in questi anni abbiamo costruito e mostrargli un popolo che desidera contribuire al bene comune - continua la Guarnieri - a partire da quello che è, consapevole di rappresentare una risorsa umana per il Paese". Il Capo dello Stato arriverà alla Fiera di Rimini nel pomeriggio e visiterà la mostra 150 di sussidiarietà a cura della Fondazione per la Sussidiarietà, frutto del lavoro di un pool di docenti e studenti universitari. "L’esposizione - sottolineano gli organizzatori - vuole documentare la ricchezza di una storia fatta di opere, iniziative e realtà sociali ed economiche, frutto di energia costruttiva, inventiva, sussidiarietà e solidarietà. Punto sorgivo di tale ricchezza è una cultura fondata sulla convinzione che ogni singolo uomo valga più di tutto l’universo e non sia riducibile ad alcuna organizzazione sociale e politica".

Osserva ancora la Guarnieri: "Questa concezione di uomo ha dato vita a una grande civiltà, che precede il formarsi dello Stato unitario, ricca di diversità unificanti, alla quale hanno contribuito tutti gli italiani, in diversi modi, con il loro lavoro, le loro millenarie tradizioni, il loro impegno sociale e politico, costruendo un grande Paese". Anche oggi, "ciò che ha qualificato il secolare sviluppo italiano può ricostituire il tessuto connettivo di un popolo fatto da persone che si mettono insieme non per andare contro qualcuno o qualcosa, ma per costruire giorno per giorno pezzi di vita nuova all’altezza dei desideri più profondi, di verità, giustizia, bellezza, felicità".