Da inizio anno fabbisogno a 10 miliardi

da Roma

Più interessi sui titoli di Stato, quindi sul debito, per effetto anche di tempi diversi nello stacco delle cedole, e il fabbisogno del settore statale cresce fino a raggiungere nei primi 2 mesi dell'anno i 10 miliardi di euro. La crescita del deficit è dovuta anche al venire meno, nel 2005, di un'operazione di swap realizzata nel febbraio dello scorso anno che ha fatto incassare 1.400 milioni di euro. Così nello scorso mese di febbraio il fabbisogno si è attestato a 7.300 milioni di euro a fronte di un disavanzo di 5.676 milioni nel febbraio 2005. Il dato dello scorso mese ha quindi portato il fabbisogno del primo bimestre del 2006 a circa 10mila milioni, mentre nell'analogo periodo 2005 il disavanzo era stato pari a 4.558 milioni. Quindi più del doppio. «Il maggior fabbisogno di febbraio 2006, rispetto a quello del 2005 - spiegano dal Tesoro - sconta una spesa per interessi sui titoli di Stato superiore per 1.300 milioni, determinata anche da una diversa temporizzazione della scadenza delle cedole, e il venir meno degli incassi connessi all'operazione straordinaria di gestione degli attivi realizzata nel febbraio dello scorso anno pari a 1.400 milioni. Il saldo determinato dalle partite esposte risulta parzialmente compensato dal buon andamento dell'imposta sostitutiva sui guadagni di capitale».