Innamorati del legno da 150 anni i creatori del parquet tecnologico

I Margaritelli hanno ideato il marchio Listone Giordano

All'inizio, ancora nella seconda metà dell'Ottocento, c'è Eugenio, poi è la volta di Fernando, quindi è il turno di tre fratelli, Francesco, Giovanni e Giuseppe. Con Giuseppe, ormai a ridosso dell'ottantina e neocavaliere del lavoro, nel ruolo di ultimo esponente della terza generazione dei Margaritelli, gli imprenditori umbri che hanno inaugurato una nuova epoca nel panorama mondiale delle pavimentazioni in legno con il brand Listone Giordano. Ma in azienda è già operativa da tempo la quarta generazione, composta per lo più da quarantenni tra loro fratelli e cugini e curiosamente tutti ingegneri: Luca, Andrea, Dario, di nuovo un Fernando. E se Giuseppe mantiene la presidenza del gruppo con un occhio di riguardo per il settore delle traversine ferroviarie in cemento armato destinate all'alta velocità, Luca e gli altri hanno in mano tutte le leve di comando del gruppo, definito «una delle lepri di Mediobanca» in un rapporto sulle medie imprese per la costante crescita a due cifre del giro d'affari proprio quando in Italia l'economia brillava invece per il suo encefalogramma piatto.
Luca, 1966, primogenito di Giuseppe, è da una decina d'anni l'amministratore delegato del gruppo Margaritelli che conta 850 dipendenti distribuiti in otto stabilimenti industriali sparsi tra la Francia e l'Italia con un fatturato consolidato di 145 milioni, il 60% grazie all'export; il fratello Andrea, di tre anni più giovane, è il responsabile del marketing, della comunicazione e dello sviluppo della rete retail legata al legno per la casa; Dario, 1960, figlio di Francesco, è vicepresidente del gruppo, segue la filiale francese ed ha la responsabilità dell'engineering dell'azienda, cioè dell'apposito ufficio che progetta e realizza gli impianti necessari al gruppo; Fernando, il più giovane del quartetto essendo del 1971, è figlio di Giovanni, segue in Abruzzo l'attività industriale della Merker, l'azienda rilevata nel 2005 e specializzata nella produzione di semirimorchi ma segue anche l'azienda vinicola di famiglia, Terre Margaritelli, cinquanta ettari nei pressi di Perugia da cui escono il bianco Tagete e il rosso Malot.
La famiglia. In realtà la quarta generazione dei Margaritelli presenti in azienda è ancora più nutrita. A Miralduolo di Torgiano, sede del quartiere generale del gruppo e situata alla periferia di Perugia, lavorano come impiegate anche Anna e Luisa, entrambe sorelle di Fernando, ed Elena, una delle due sorelle di Dario. Tutte ben lontane dai riflettori. E ci lavora anche Maria Antonia Bosinelli, originaria di Bologna e moglie di Giuseppe Margaritelli. Si occupa del commercio estero nel settore delle pavimentazioni. Racconta il marito: «Ci siamo conosciuti a Cortina d'Ampezzo. Ed appena l'ho vista, mi sono detto: Questa me la sposo». Come è infatti avvenuto nel 1966.
Cultura. Quella dei Margaritelli è una famiglia piuttosto numerosa (Giuseppe è già nonno di sette nipotini, quattro sono figli di Luca e tre di Andrea), molto unita (Luca e Andrea vivono con mogli e figli a fianco l'uno dell'altro nella stessa palazzina alle porte di Perugia), abituata a lavorare sodo e al gioco di squadra privilegiando la sostanza a scapito dell'apparenza, amante della montagna per cui in vacanza va a rotazione al Sestriere, dotata anche di una forte passione per il bello con il risultato di promuovere attraverso la Fondazione Guglielmo Giordano, lo studioso del legno al quale si deve nel 1984 il brevetto Listone Giordano, una serie di iniziative culturali: dal concerto di Uto Ughi al Carnegie Hall di New York al rinvenimento di un affresco realizzato 500 anni fa dal Pinturicchio negli appartamenti Borgia in Vaticano, il «Bambin Gesù delle mani». In particolare la famiglia ha l'innovazione nel suo Dna. Da sempre: all'inizio nel campo degli utensili meccanici per l'agricoltura, in seguito nel taglio degli alberi per la produzione di carbone vegetale con la nascita della prima segheria a fondo valle, successivamente nel modo di essiccare il legno senza deformarlo, infine nella rivoluzione portata nel mondo dei parquet grazie al brevetto del professor Giordano: parquet a due strati in cui la vera novità, spiega Andrea Margaritelli, «sta nella parte in cui non si vede, un supporto tecnico che migliora da sette a dieci volte la stabilità dei pavimenti in legno. E permette di realizzare anche listelli larghi 19 centimetri e lunghi due metri e quaranta». L'innovazione, gli fa eco papà Giuseppe, «è di casa da noi ma più che innovatore preferisco definirmi perfezionista. Perché è la ricerca della perfezione che privilegia la ricerca di soluzioni originali e l'esplorazione delle vie meno battute».
La tenuta. A Giuseppe Margaritelli, originario di San Venanzo, provincia di Terni, classe 1928, occhi celesti e studi universitari prima in economia e poi in scienze politiche a Perugia e Pavia ma mai conclusi in quanto catapultato in azienda a fare il segretario del padre sin da quando porta i calzoni corti, non dispiace nemmeno la qualifica di «pioniere» nel mondo del legno. Perché tutta la famiglia, spiega, ha da sempre «un'autentica passione» per il legno con l'eccezione iniziale dell'amore di Eugenio per la meccanica. È Fernando, il padre di Giuseppe, a fare nascere infatti l'azienda nel 1904: è di fatto un forestale, taglia boschi utilizzando 400 stagionali e produce legna da ardere e carbone vegetale. Nel secondo dopoguerra, quando a 60 anni Fernando lascia l'azienda ai tre figli per dedicarsi alla tenuta vinicola, la Margaritelli comincia a cambiare pelle: si dedica su scala industriale alle traversine ferroviarie in legno. «Le più belle d'Italia», commenta Giuseppe che da subito prende in mano le redini dell'azienda, mettendo in piedi una delle più grandi segherie del Centro Italia, aprendo poi uno stabilimento nei dintorni di Torino, avviando nel 1962 in Francia, in Borgogna, un'attività industriale specializzata nella gestione delle ricche risorse forestali francesi e nella prima trasformazione del legno, infine diventando nel tempo il principale fornitore di traversine delle Ferrovie dello Stato. Negli anni Settanta l'azienda entra quindi nel mondo dei pavimenti in legno ma solo nella seconda metà degli anni Ottanta riesce a conquistare una posizione di rilievo nella produzione di alta qualità con il Listone Giordano. E nel 1995 vara un sistema innovativo di negozi in franchising. È proprio quella catena di 500 punti di vendita estesa in tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Cina e alla Corea, a fare impennare le vendite. Oggi le vendite del legno per la casa (pavimenti, boiserie, bagni) avvengono per il 50% all'estero.
I negozi. I Margaritelli sono come tanti caterpillar: ingranata la marcia, vanno sempre avanti. Così nel 1999 acquisiscono uno storico marchio francese dei pavimenti di legno, la Parquetterie Berrichonne; due anni più tardi comprano la Imprevib iniziando a produrre traversine ferroviarie in cemento armato per l'alta velocità; nel 2005 entrano nel mercato dei veicoli industriali acquisendo la Merker, un'azienda abruzzese tecnologicamente avanzata ma finanziariamente debole. Tre settori di attività diversi ma il legno per la casa rappresenta sempre il core business del gruppo, è attorno al 70% del giro d'affari con l'utilizzo di una quindicina di legnami diversi di cui cinque europei: rovere, faggio, frassino, ciliegio, acero. Percentuale alta nonostante che il brevetto del Listone Giordano sia scaduto e i tentativi di imitazione non si contino. Anzi, proprio per essere ancora più competitivo, il gruppo Margaritelli sta facendo nascere una serie di prestigiosi negozi nelle grandi città, da Roma a Monaco: show room con il top del top della produzione e quindi destinati ai professionisti dell'arredo.
Nei prossimi due anni quella percentuale è comunque destinata a scendere a causa dello sviluppo del settore dei veicoli industriali che produce già adesso 120 semirimorchi al mese. Spiega Luca Margaritelli: «Per la fine del 2007 prevediamo che il legno per la casa scenderà dal 70% al 64% del nostro giro d'affari, le traversine ferroviarie dal 20% al 18% mentre i veicoli industriali cresceranno dal 10% al 18%». Insomma, i Margaritelli resteranno leader nei parquet di alta gamma ma vogliono diventarlo anche nei veicoli industriali.
(100 - Continua)