«Innamorato del Diavolo e della città» Beckham fa gol nel cuore dei milanesi

RITORNO Lunedì la coppia di star tornerà a Londra per trascorrere il Natale in famiglia

Sono le 19 in punto quando David Beckham appare nella sala stampa dello stadio Meazza. Pochi passi lungo il tappeto rosso a destra della platea prima di raggiungere il presidente del Milan, Adriano Galliani, e di pronunciare le sue prime parole in rossonero: «Sono già innamorato di questo club e di questa città. Ma non sono venuto qui perché Milano è la capitale della moda». Sulla sinistra, decine di giornalisti italiani e stranieri sono puntati su Victoria. Tubino nero sotto il ginocchio e tacchi vertiginosi, l’ex Posh Spice sfila seguita dalla sua «corte»: una ventina di persone fra collaboratori e guardie del corpo. Poi va a sedersi in prima fila. La scena torna al centrocampista dei Los Angeles Galaxy.
È cominciata così, con una conferenza stampa di circa tre quarti d’ora nel cuore di San Siro, l’avventura milanese della coppia più glamour del calcio mondiale. Una raffica di domande e poi la rivelazione: «Giocherò con la maglia numero 32, è la prima che mi hanno offerto, non avevo alcuna ragione per rifiutarla». Alle 19.45 David e signora lasciano lo stadio diretti in albergo. Questa mattina sarà la volta dei test tecnici al centro sportivo di Milanello prima del saluto ufficiale ai tifosi, in occasione della gara casalinga contro l’Udinese. Lunedì mattina i coniugi Beckham lasceranno Milano per tornare a Londra e festeggiare il Natale con il resto della famiglia. La stella della nazionale inglese dice di amare «la storia del club più blasonato d’Italia e di non essere preoccupato per le inevitabili pressioni legate alla sua fama planetaria». Ma sin dal suo arrivo all’aeroporto di Malpensa, poco dopo le dieci di ieri mattina, la stella della nazionale inglese ha cominciato a prendere confidenza con la curiosità e la passione tipiche del tifo italiano. La coppia è atterrata al Terminal 2, dopo aver viaggiato a bordo di un aereo privato della Fininvest. David e signora sono stati accolti dal direttore organizzativo del Milan, Umberto Gandini, e dal responsabile del marketing, Laura Masi. All’esterno dello scalo decine di giornalisti e curiosi già erano assiepati per cogliere le prime parole del calciatore. Per lui e sua moglie, ben cinque auto. Una a testa per raggiungere Milano, una terza per le valigie e altre due di scorta. David ha raggiunto la clinica «Le Betulle», ad Appiano Gentile, per le rituali visite mediche. Concluse senza intoppi dopo circa un’ora e mezza. Victoria è corsa in albergo, il Westin Palace, prima di lanciarsi alla ricerca della dimora che accoglierà il calciatore fino al prossimo 9 marzo.
Intorno alle 13.20 è arrivato anche David. E la ressa, che già bloccava l’ingresso dell’hotel, è diventata tifo da stadio. Centinaia di ragazzini curiosi e urlanti, muniti di macchina fotografica. Che hanno costretto il calciatore a entrare con l’auto nel cortile dell’albergo. La coppia ha quindi pranzato al Four Season. Per poi raggiungere la stampa internazionale - al Jazeera compresa - nel nuovo stadio di David. Almeno per i prossimi tre mesi.