Innerhofer vola sulla neve e trionfa nella libera

Trionfo azzurro nella micidiale discesa di Coppa del mondo sulla pista
Stelvio di Bormio: ha vinto l'altoatesino Christof Innerhofer, partito
con il pettorale n. 1, in 2'03"55. E' la prima volta che un italiano
vince la discesa di Bormio. Secondo e terzo posto per gli austriaci
Kroell (2'3"87) e Walchhofer (2'04"50). La Moelgg seconda a Semmering

Bormio - Trionfo azzurro nella micidiale discesa di Coppa del mondo sulla pista Stelvio di Bormio: ha vinto l'altoatesino Christof Innerhofer, partito con il pettorale n. 1, in 2'03"55. E' la prima volta che un italiano vince la discesa di Bormio. Secondo e terzo posto per gli austriaci Klaus Kroell (2'3"87) e Michael Walchhofer (2'04"50).

"Ho dato il 120 %" Non era solo questioni di muscoli e forza fisica, ma anche e soprattutto di volontà. Ho stretto i denti e ce l'ho fatta. Per me si è realizzato un sogno": sono le prime parole di Christof Innerhofer dopo il trionfo. E' il primo italiano ad aver vinto sui 3.220 metri della micidiale pista valtellinese, considerata sempre molto ostica dagli azzurri. Sinora - vi si gareggia dal 1993 - c'era stato un terzo posto di Kristian Ghedina nel 1996 ed il secondo, due anni fa, di Peter Fill.
Pettorale 1 dopo eccellenti prove cronometrate, è arrivato il giorno di Christof Innerhofer, 24 anni compiuti il 17 dicembre scorso, altoatesino di Gais, in val Pusteria, uno spilungone biondo di 1 metro e 86 centimetri, sempre sorridente. Al terzo anno in Coppa del mondo, Innerhofer aveva come miglior risultato un sesto posto conquistato quest'anno. Nel circo bianco è presto diventato simpatico a tutti per il suo carattere. Ed anche per il fatto che, quasi senza pudore, appena arrivato in Coppa del mondo due stagioni fa, si era messo sulle tracce del leggendario Hermann Maier per chiedergli consigli e ragionare con lui di sci quasi da pari a pari. Proprio sulla Stelvio - grandi curvoni gelati con una micidiale forza centrifuga, un fondo sempre mosso e i muscoli delle gambe che bruciano dalla fatica nell'ultimo lungo tratto prima del traguardo - Innerhofer già l'anno scorso si era messo in mostra con un bell'ottavo posto.
Per festeggiare il suo primo successo l'altoatesino ha dovuto attendere a lungo, sino alla discesa del supercampione Usa Bode Miller. L'americano, infatti, ama la Stelvio ma è sceso in pista con l'altissimo pettorale 46, nelle retrovie. Ieri, infatti, Bode non si era presentato all'estrazione dei pettorali ed era stato multato di 1.000 franchi svizzeri e soprattutto penalizzato con il pettorale 46. Bode è stato in testa ai primi due intermedi. Ma oggi sulla Stelvio era successo anche ad altri atleti che poi si erano persi lungo i grandi curvoni. La differenza, infatti, Christop Innerhofer l'aveva fatta nella parte centrale e nella micidiale serpentina finale. L'azzurro ha vinto così lasciandosi alle spalle gli austriaci Klaus Kroll e Michael Walchhofer, con Bode Miller giù dal podio, in quarta posizione e medaglia di cartone.
La Moelgg seconda a Semmering Piazza d'onore, ancora una volta, per l'azzurra Manuela Moelgg nel Gigante di Coppa del mondo di Semmering, con il tempo di 2'11"27. Ha vinto l'austriaca Kathrin Zettel in 2'10"90, mentre terza é finita la svizzera Lara Gut in 2'11"45.