Un inno alla luce per la Ruggiero

La cantante genovese presta la sua voce a un originale show che unisce musica moderna e pittura impressionista

Ferruccio Gattuso

Sarà la voce di Antonella Ruggiero il ponte - sinuoso nella forma, ma saldo come la roccia - che collegherà le due rive opposte dell’arte.
L’immagine e il suono, separati da quella simbolica e fluida distesa d’acqua che è l’ispirazione artistica troveranno nella straordinaria capacità interpretativa della cantante ligure, ex voce dei Matia Bazar, un punto di unione che si promette suggestivo: l’occasione viene dallo spettacolo L’abitudine della luce, in scena al Teatro Carcano questa sera e domani (ore 20.45, ingresso libero fino a esaurimento posti).
Lo show - un originale abbinamento di dipinti, parole, canzoni, musica strumentale e recitazione, attualmente in tournée per tutta Italia - è il parto di un progetto collettivo che, nel gergo inflazionato di oggi, si definirebbe sinergico: fedele allo stesso principio di celebrazione della magia della luce, infatti, la città di Brescia si appresta a ospitare presso il Museo di Santa Giulia - dal 28 ottobre al 25 marzo - una mostra di straordinario interesse artistico e culturale, intitolata Turner e gli impressionisti.
Alcune delle 285 opere previste in quello che si annuncia come un imponente allestimento fanno infatti da “impianto scenico aggiunto” al concerto di Antonella Ruggiero.
Affidato alla regia di Fabio Massimo Iaquone e alle scene di Erminia Calmieri, L’abitudine della luce si divide in due parti: un prologo recitato, con un dialogo immaginario tra i pittori Monet e Corot e un cieco - scritto dall’allestitore della mostra bresciana Marco Goldin - e il concerto della Ruggiero, già pubblicato come album, in otto brani firmati da Roberto Colombo (musiche) e lo stesso Marco Goldin (testi).
Un inno alla luce ma, soprattutto, al Bello, come ci tiene a spiegare la carismatica protagonista del concerto: «Per me questa è una tappa fondamentale - rivela la Ruggiero - perché per buona parte della giovinezza il mio sogno è stato di fare la pittrice. Cercavo una vita artistica solitaria e lontana dal mondo. Il destino mi ha portato invece nella musica. Ora canto per i grandi pittori, mi metto dalla loro parte, sicura di capirne le passioni».
«Il mio è un omaggio a uomini che hanno lasciato al mondo opere straordinarie - conclude la Ruggiero -. Spero che allo spettacolo vengano molti giovani: nelle scuole, italiane soprattutto, l’arte è vista come un peso. L’arte serve invece a riabituare i giovani al senso del bello, che stanno irrimediabilmente perdendo, travolti da questa realtà orribile». Insieme ad Antonella Ruggiero, sul palco gli archi dell’Arké String Project e il percussionista Ivan Ciccarelli.
Antonella Ruggiero, «L’abitudine della luce», Teatro Carcano, stasera e domani, ore 20.45, ingresso libero