Inno al Romanticismo tedesco Allegrini suona per Wagner

Torna a Milano dopo anni di assenza, anni spesi al primo leggio nella fila dei corni dell’Orchestra scaligera: ogni sortita era la garanzia di un suono di bella pasta. È Alessio Allegrini, cornista d’eccellenza, ora a Santa Cecilia di Roma e a Berlino dove s’è preso il lusso di un incarico per pochi eletti, quello di primo corno solista ospite dei Berliner Philharmoniker. Allegrini, pupillo di Claudio Abbado che lo vuole con sé per i concerti che contano, quelli del Festival di Lucerna per esempio. Questa sera (ore 21) e sabato (ore 17) troviamo Allegrini nell’Auditorium Dal Verme impegnato nel Secondo Concerto per corno di Strauss, partitura condivisa con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali diretta da Antonello Manacorda, da maggio bacchetta stabile dei Pomeriggi. Alessio Allegrini è una vecchia conoscenza di Manacorda, entrambi nell’orbita abbadiana. «Lo conobbi in occasione di un concerto con la Mahler Chamber Orchestra, il complesso che avevo fondato, si eseguiva la Quarta Sinfonia di Mahler e avevo bisogno di un buon corno, pensai a lui. Poi, abbiamo lavorato spesso assieme con le orchestre di Abbado», spiega Manacorda che nella sua prima vita, quindi fino al settembre 2006, era violinista. «Era» poiché dopo l’addio ufficioso, Manacorda ha confermato il divorzio con lo strumento di sempre con tanto di resa del violino, un Ferdinando Gagliano, alla Fondazione Pro-Canale Peterlongo (tra i cui pezzi forti annovera lo Stradivari 1702 che fu di David Oistrach). E Abbado che dice? «Quando l’ho informato che la mia deciosine era definitiva, ha sorriso. Credeva che scherzassi, alla fine s’è arreso, spiaciuto che non faremo mai più musica assieme», confessa Manacorda. Dopo le prove convincenti legate al repertorio di Mozart, Manacorda vuole percorrere con i Pomeriggi anche altre strade. Così, per i concerti di Milano si spinge fino al Romanticismo di Wagner (Idillio di Sigfrido), passando comunque attraverso il Classicismo della Quarta Sinfonia di Beethoven. «Mozart è formativo, fa bene alla salute. Però era giunto il momento di fare anche dell’altro. Ho pensato di propormi con questo programma anche per sfatare il mito della severità della musica tedesca». Conduzione stabile a Milano, casa a Berlino e impegni che stanno spuntando soprattutto nell’Europa del Nord, Manacorda ci anticipa che per il prossimo settembre è riuscito a portare a Milano per un master in direzione Jorma Panula, il maestro finlandese noto per l’attitudine a crescere talenti della bacchetta. Dopo il Toscanini day, la non stop tv e radio del 16 gennaio in omaggio a Toscanini, e Maurizio Pollini che rompe con la riservatezza e va da Fabio Fazio, c’è aria di cambiamento? I media si stanno accorgendo della «classica»? «È quello che mi auguro».
I Pomeriggi musicali
stasera ore 21 e sabato ore 17
teatro Dal Verme