Inno alla vita nel braccio della morte

Torna al teatro Greco un successo della passata stagione: l’opera soul L’ultimo miglio, ispirata al film del ’99 Il miglio verde di Frank Darabont, tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King. Da questa sera, e fino a venerdì, lo spettacolo scritto a quattro mani da Rosario Galli e Renato Greco farà rivivere il sogno di libertà delineato nella storia. Siamo nel 2045 e gli uomini sono costretti a vivere sotto terra dal momento che l’aria è irrespirabile. Molto è cambiato in tale epoca di asfissia, ma sopravvive la pena di morte. Nel tunnel dei condannati arriva un uomo di colore, Adonai Iesus, accusato di un crimine atroce. Il detenuto nasconde un segreto, che si svelerà grazie alla sua voce e al potere di compiere piccoli-grandi prodigi a vantaggio del prossimo. Nel breve periodo della sua permanenza nel braccio della morte, riuscirà a portare uno spiraglio di luce e a contagiare quanti lo accompagneranno e condivideranno con lui le ore che lo separano dal giorno dell’esecuzione. Si tratta di un inno alla vita, che nella partitura firmata da Galli e Greco, che ne cura anche la regia, assume una forza ulteriore: musica, danza e parola si amalgamano e con i rispettivi linguaggi vanno dritti al cuore dello spettatore. Le musiche originali composte per lo spettacolo accompagnano la voce soul di Charlie Cannon (che interpreta Adonai Iesus), l’Angelo Nero. Le coreografie sono di Maria Teresa Dal Medico, le scenografie dello scultore Massimo Roth e i costumi di Alessandra Saroli. Con Cannon, sono in scena anche Dario Ciotoli, Simone Francia, Vito Bortone e la compagnia dei Chicago High Spirits (Cristiana Iralì, Joy Garrison, Desirèe Kedjour, Orlando Johnson e Davide Pistoni). Da segnalare, inoltre, la partecipazione dello stesso autore Rosario Galli. Teatro Greco, via Ruggero Leoncavallo 10 (parcheggio via Boito 49). Biglietti 11-20 euro. Info: 06.8607513.