Innovazione e tecnologia al servizio del Terzo mondo

La tecnologia come strumento per aiutare i Paesi del Terzo mondo. È questo il compito di Occam, l’Osservatorio per la cultura e per la comunicazione audiovisiva che dalla sede milanese promuove l’innovazione mondiale. Per potenziare le sue forze, questa organizzazione internazionale, istituita dall’Onu nel 1996, si è dotata di un nuovo Comitato di Promozione e sviluppo guidato da Piergiacomo Ferrari, ex amministratore delegato di Fiera Milano. «Il nostro obiettivo primario - spiega Ferrari - è quello di coinvolgere maggiormente le istituzioni e le aziende.
Per quanto riguarda i progetti, il nuovo Comitato punta a sviluppare diversi filoni: «Innanzitutto vogliamo portare avanti il progetto già ben avviato di Telemedicina che coinvolge gli ospedali di Niguarda per l’ecografia a distanza, di Desio per la patologia e di San Donato per la cardiologia infantile». Quindi, Ferrari punta a rendere operativo al più presto il progetto di Telescuola: «Istituti con sede in diverse parti del mondo affiancheranno scuole di paesi nel terzo mondo per offrire lezioni on line a tutti quei ragazzi che hanno voglia di imparare e specializzarsi ma non hanno insegnati disposti ad aiutarli». Un collegamento live, che già oggi conta cinquemila centri informatici ma che entro tre anni dovrebbero diventare 500mila.
«E poi - continua Ferrari - vogliamo potenziare i gemellaggi con i Paesi del Terzo mondo, promuovere la cinematografia locale e lo studio del design affinché possano essere sfruttati materiali poveri per la costruzione di beni d’uso quotidiano».