Inquinamento fiume Lambro Il petrolio si avvicina al mare

Chiazze oleose segnalate nel tratto tra Cremona e il Mantovano: entro tre giorni il petrolio raggiungerà il Delta del Po. Legambiente: &quot;Troppi ritardi negli interventi&quot;. Il ministro Prestigiacomo: &quot;Basta polemiche&quot;. E Bertolaso va a Piacenza. <strong><a href="/fotogallery/un_fiume_petrolio_lambro/gallery=1765-foto=1-slideshow=0">Foto</a></strong>

Milano - L'onda nera avanza. Il petrolio sversato sul fiume Lambro si sta spalmando lungo il fiume Po. Chiazze oleose sono state segnalate nel tratto tra Cremona e il Mantovano, fino ad oltre 150 chilometri dalla ex-raffineria brianzola. La velocità della corrente spinge il deposito di petrolio sulle sponde. I danni sono già elevati e rischiano di aggravarsi quando il petrolio raggiungerà il Delta. Legambiente denuncia ritardi nella gestione dell'emergenza. Ma la Protezione civile è già in azione. Guido Bertolaso è andato a Piacenza per rendersi conto di persona del disastro e coordinare al meglio gli interventi.

Bertolaso: in 24 ore si recupera Potrebbe essere recuperata nel giro di 24 ore la colata nera di petrolio. Lo ha assicurato il responsabile della Protezione Civile dopo un vertice in prefettura a Piacenza, presente anche l’assessore provinciale di Monza, dove si trova la Lombarda Petroli, da cui è stata scaricata l’onda oleosa.

Prestigiacomo: attentato alla salute "È accaduto un fatto gravissimo, un verro e proprio attentato all’ambiente e alla salute dei cittadini". Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, parlando con i giornalisti a Lodi subito dopo un sopralluogo in elicottero lungo il corso del Po interessato dallo sversamento di oli combustibili.

Coordinamento straordinario La Prestigiacomo non ci sta a sentir polemizzare e criticare sulla tempestività con cui si è intervenuti per arginare il disastro ambientale. "Vorrei evitare le polemiche - ha detto durante la conferenza stampa - su come è stata gestita l’emergenza. Sono fatti dolosi non previsti e non programmabili. A livello locale è stato fatto il massimo per arginare i danni. Fin dalle prime ore del mattino di mercoledì il Governo attraverso la Protezione civile, si è messo in contatto con le autorità locali. C’è stato uno straordinario coordinamento dalle prefetture che hanno aggiornato il Governo con continui bollettini". Tutto ha funzionato, dunque, secondo il ministro. Adesso però il coordinamento passerà al Governo nazionale.

Due imbarcazioni speciali Sono pronte a entrare in azione, in veneto, due imbarcazioni in grado di raccogliere lo sversamento del materiale oleoso. Sono ormeggiate a Porto Levante in attesa di come si evolverà la situazione nel tratto a monte. Lo fa sapere l’assessore regionale al Bilancio, alla pesca all’acquacoltura Isi Coppola precisando che la Regione metterà a disposizione le risorse necessarie per questo intervento finalizzato ad arginare l’incombente minaccia ambientale.