Insegnanti in rivolta contro chi li farà guadagnare di più

Il provveditore Massara spiega la riforma. La Provincia vende le case cantoniere per ristrutturare le scuole

(...). «La riforma Gelmini potrebbe comportare aumenti di stipendio per gli insegnanti»: è uno degli aspetti evidenziati dal direttore scolastico regionale della Liguria Attilio Massara che è intervenuto ieri, giorno di apertura delle scuola e di polemiche, sul tema del momento. «Premesso che non voglio affrontare i problemi pedagogici perché sono un tecnico e il mio obbligo è applicare le riforme che preparano i ministri - ha detto Massara - la riforma comprende anche aspetti economici. Il maestro unico costa meno e quindi se quei soldi saranno utilizzati per aumentare gli stipendi, avremo insegnanti gratificati che possono dare di più agli alunni». Massara non ha voluto commentare le proteste in alcune scuole elementari genovesi inscenate contro la riforma dagli insegnanti e ha precisato che gli risulta che gli organici siano a posto in tutta la regione. Il senatore del Pdl Roberto Cassinelli ha definito «raccapriccianti» le manifestazioni di protesta che hanno riguardato alcune scuole genovesi bollandole come «strumentalizzazioni da parte della sinistra dei nostri bambini». Intanto dalla Provincia arriva un piano di razionalizzazione della rete scolastica. L’ha presentato l’assessore provinciale all’Istruzione, Manuela Cappello insieme con la collega Monica Puttini che ha la delega all’edilizia. L’assessore Puttini ha annunciato che la Provincia venderà le Case cantoniere per ricavare quattro milioni di euro per mettere a norma gli edifici scolastici. Inoltre è prevista l’approvazione del programma pluriennale di messa a norma con una realizzazione di interventi per un valore complessivo di 40 milioni di euro e un piano di sensibilizzazione contro gli atti vandalici e di teppismo.