Le insegnanti scagionate da 9 genitori su 10

da Rignano Flaminio

Il verbale prestampato. È l’ultima «stranezza» dell’inchiesta sui presunti pedofili di Rignano Flaminio. Domande uguali per tutti i genitori, anche a quelli non direttamente coinvolti nelle indagini. Decine e decine di papà e di mamme hanno risposto, per oltre il 90 per cento, in senso sfavorevole all’accusa. Una serie continua di «no», «assolutamente no», «mai» a fronte di questi specifici interrogativi. Il primo: «Sua/o figlia/o, prescindendo dalle malattie dell’infanzia, ha mai sofferto o le ha riferito di arrossamenti, pruriti, irritazioni in genere, perdite biancastre o gialle dalla vagina, dolori delle zone sessuali, arrossamenti o bruciori all’ano? Queste patologie, se presenti, anche in forma lievissima, lo erano in prevalenza nei periodi frequentazione della scuola?». Secondo: «Ha mai notato sugli arti, sul capo, sul corpo di sua/o figlia/o presenza di lividi, escoriazioni, zone doloranti considerando che quelle compatibili con situazioni di gioco sono nella maggior parte concentrate nella zona di sotto del ginocchio ed in quella del palmo delle mani?». Terzo quesito: «Ha mai notato in sua figlio/a atteggiamenti, parole, gestualità non compatibili con l’età e le frequentazioni domestiche? Quale spiegazione ha dato sua figlio/a». Quarto interrogativo: «Sua figlia/o ha mai assistito in casa o fuori, anche casualmente, a situazioni di sesso esplicito?». L’unico «sì» collettivo arriva da una domanda scontata: «Nel caso in cui suo figlia/o sia stato/a indotto/a ad assistere - partecipare-subire- atti di natura sessuale, intende presentare denuncia-querela nei confronti dei responsabili?».