Insegnare l’ospitalità

Come di consuetudine da tempo, a Villa San Carlo Borromeo, l’ 8 marzo, in occasione della festa delle donna, si terrà la «Cena di Beatrice». Ma quest’anno, in particolare, la tavola si veste di primavera. La cornice è appunto Villa San Carlo Borromeo, storico cinque stelle lusso a Senago, alle porte di Milano, che riconferma così la sua attenzione all’arte dell’ospitalità e alla ricercatezza nei dettagli, curata da Cristina Frua De Angeli. Curatrice dell’incontro è Consolata Anguissola d’Altoè, anche creatrice di pregiati oggetti di legatoria personalizzata. «La mia tavola - racconta Cristina Frua De Angeli - segue la stagione: i suoi fiori, i frutti, i profumi, i colori. Ma anche la combinazione degli incontri. L’ospite che arriva per la prima volta è guidato dalle luci fino al portico di Villa San Carlo Borromeo, dove è accolto sulla soglia : ogni cosa è stata disegnata per lui». Si inizia con la lezione dedicata all'arte di ricevere, anche a tavola, e si prosegue poi con una tappa al Museo per visitare la mostra Donne: 300 opere al femminile degli ultimi due secoli con un cocktail al Borges Café e infine a cena (per informazioni: 02. 994741, costo a persona: 75 euro compresa la navetta che conduce da Milano alla villa). Spiega Frua de Angeli. «I nostri ospiti sono viaggiatori, compagni per una sera, lontani dal rumore assordante dei litiganti, lontani dalla polemica, vicini quasi vicinissimi alla poesia della conversazione. La brevità rientra nella cortesia nei loro confronti: le cose si dicono senza trascinarsi, efficaci, mirate, essenziali. E si concludono in qualità» .