Insegno: la Premiata Ditta s’inventa le parodie musicali

Da domani torna lo show su Italia 1 e dal 25 settembre il comico condurrà «Il mercante in fiera»

da Milano

Comico, conduttore, attore, doppiatore: il poliedrico Pino Insegno si prepara alla nuova stagione tv. Dal 25 settembre tornerà su Italia Uno con il suo Mercante in Fiera, programma che l’anno scorso ha dato risultati soddisfacenti nonostante la forte concorrenza delle altre reti. Ma già domani, insieme con i compagni della Premiata Ditta, Francesca Draghetti, Roberto Ciufoli e Tiziana Foschi (il quartetto quest’anno festeggia vent’anni di tv), debutterà sempre su Italia Uno con un nuovo show, Premiata Teleditta 4, cinque puntate in prima serata. E, per la prima volta, le parodie di Insegno e compagnia prenderanno la forma della commedia musicale.
Insegno, dopo vent’anni continuate a sperimentare.
«Manteniamo il nostro stile, ma cambiamo genere. Per la Premiata Teleditta 4 ci siamo ispirati a grandi successi cinematografici, Il dottor Jeckyll e Mr Hyde, 007, Excalibur, Pulp Fiction, i Supereroi. Li abbiamo rivisitati a modo nostro, infarcendoli di varietà, show anni Sessanta e citazioni dei nostri idoli per eccellenza, il Quartetto Cetra. Sono venuti fuori dei veri e propri film che potranno vedere tutti, nonni, genitori e bambini. Certo, i nostri mezzi non sono esattamente quelli dei grandi produttori di Hollywood...».
La Premiata Ditta è una specie di dinosauro: ora che anche Bisio e la banda di Zelig sono usciti dal palinsesto, in molti dicono che l’epoca della comicità in tv è tramontata.
«Noi, da bravi artigiani, continuiamo a fare il nostro mestiere, ma l’epoca dei grandi comici è senz’altro finita. Dopo gli anni Ottanta non c’è stato un ricambio generazionale. Oggi in tv cambia tutto troppo in fretta, nascono mostri sacri che però tramontano subito perché non hanno avuto il tempo di sperimentare un repertorio abbastanza solido. La scuola dei reality non può formare nessuno».
Voi avete iniziato nel 1986, quando Gianni Boncompagni vi chiamò per il suo programma Pronto, chi gioca. Vent’anni insieme sono tanti.
«Il segreto è sommare le soddisfazioni e le delusioni di tutti e dividerle per quattro. E poi ognuno di noi, oltre alla Premiata Ditta ha una carriera personale ben avviata».
La sua è particolarmente poliedrica.
«Mi piace fare spettacolo, in tutti i modi. Mi diverto a doppiare i film perché posso sognare a occhi aperti: sono diventato il re del mondo facendo Viggo Mortensen ne Il Signore degli anelli, sono stato Brad Pitt con L’esercito delle dodici scimmie. Ma anche l’esperienza di conduttore finora non è stata niente male».\