Un inseguimento all’americana tra auto: a casa dei balordi merce per 100mila euro

Delinquenti sempre liberi, una storia emblematica: meno di un mese fa i carabinieri arrestano un romeno, 35 anni, disoccupato. È alla guida di un’auto di grossa cilindrata, una Mercedes. Che, dai controlli attraverso il terminale dell’Arma, risulta essere stata rapinata a Calco, in provincia di Lecco. I militari guidati dal capitano Cataldo Pantaleo fermano l’uomo al volante, poi vanno a casa sua per una perquisizione: gli trovano una pistola. L’arma è quella usata per minacciare il proprietario della vettura rubata. Il malvivente viene arrestato, ma poi viene rimesse in libertà.
A distanza di poco tempo rieccolo all’«opera»: è notte, un equipaggio lo intercetta con un complice a Muggiò. Gli intimano l’alt ma lui non si ferma, anzi accelera. Così inizia un inseguimento mozzafiato. La pericolosa gimcana dura una decina di minuti, i romeni speronano l’auto dei carabinieri. A un certo punto mollano l’auto e cercano di filarsela a piedi, alla fine si arrendono. In caserma vengono identificati: uno ha una decina di alias. L’altro è quello fermato sulla Mercedes rapinata al proprietario. Altra perquisizione a casa e salta fuori una montagna di refurtiva: capi d’abbigliamento griffato, telefonini, chiavi di diversi bolidi probabilmente già taroccati e spediti in Romania. Il tutto per un valore di oltre centomila euro. I balordi vengono spediti dietro le sbarre, con l’accusa di furto aggravato.