Inseguimento tra i vicoli: turisti appena sbarcati travolti da ladri in moto

Carmine Spadafora

da Napoli

Una passeggiata nel centro storico di Napoli, macchine fotografiche a tracolla, sorrisi allo strombazzare no stop degli automobilisti impazienti. Ma la conoscenza con la vera Napoli, tutt'altro che folkloristica, questi due turisti scozzesi, lei 57 anni, lui 54, appena sbarcati dalla nave da crociera Mv Island Escape, l’hanno fatta poco dopo. All'improvviso, poco prima di mezzogiorno, è il finimondo. Due criminali in moto, che avevano cercato di rapinare un gioielliere, nel tentativo di sfuggire a due «falchi» (gli agenti dell'antiscippo), investono senza pietà i due scozzesi, lasciandoli immobili sull'asfalto, sanguinanti e sofferenti.
Anche i due malviventi finiscono a terra (ma questo è un dettaglio), ma la cosa risulta utile ai poliziotti, che non li avevano mollati un attimo, per bloccarli. I disastri combinati dai due malviventi però non sono ancora finiti: la loro motocicletta continua la sua folle corsa e va a schiantarsi contro una donna di 27 anni.
In ospedale finiscono i due turisti, la giovane, un «falco» e un bandito. Chi sta peggio sono i due crocieristi, in particolare lei che, nell'impatto con la moto, si è fratturata la mandibola, mentre lui ha riportato un forte trauma cranico. Meno gravi le condizioni della ventisettenne e del poliziotto. Chi, invece, sta meglio di tutti è il rapinatore: una medicazione in pronto soccorso e poi il trasferimento in Questura. Il prologo di questo finale di film di quotidiana violenza napoletana (non certo l'unico, ogni giorno se ne «girano» a decine) era avvenuto nel Borgo orefici, dove i due malviventi avevano cercato di rapinare un gioielliere che aveva appena prelevato in banca la somma di cinquemila euro. Con la tecnica del «filo di banca» il commerciante era stato seguito dai due banditi, poi, nel momento in cui stava per entrare nel suo negozio, Emilio Annavale, 27 anni, e Tommaso De Rosa, 31, pistola in pugno sono entrati in azione. Tra i due malviventi e la vittima c’è stata una colluttazione che ha fatto «perdere» del tempo ai criminali. Pochi secondi dopo, infatti, sono arrivati due «falchi» in motocicletta (la sezione è diretta dal vice questore Luciano Nigro) che hanno sventato definitivamente la rapina. Quindi lo spericolato inseguimento nei vicoli del Borgo orefici, poi la caccia è proseguita fino a Corso Umberto, tra centinaia di automobilisti e motociclisti e migliaia di passanti.
All'ospedale sono finiti anche due turisti francesi, padre e figlia, rimasti vittime di una tentata rapina nella zona dei Decumani. Uno dei tre malviventi, Ilario Carpinelli, 19 anni, è stato arrestato dalle forze dell'ordine. L'indagato è stato processato con il rito direttissimo: il giudice monocratico lo ha condannato a due anni di reclusione, ma la pena è stata sospesa. Carpinelli è già stato scarcerato: chissà adesso come trascorrerà le sue giornate.