Inseguiti con coltelli e spranghe: hockeisti azzurri assaliti in Francia

Sono stati aggrediti fuori da una discoteca a Chamonix, dopo un torneo. Cinque feriti, nessuno grave

da Parigi

Notte di tensione a Chamonix tra un gruppo di abitanti del posto e i componenti della squadra italiana di hockey su ghiaccio, che avevano festeggiato un avvenimento sportivo in un locale pubblico della città alpina francese. Dopo aver preso parte alla cerimonia di premiazione dell’«Euro Ice Hockey Challenge», nella notte fra domenica e lunedì una dozzina di atleti azzurri sono andati in una discoteca della zona a brindare e a festeggiare questo evento sportivo. Tutto sembrava filare liscio quando, intorno alle 4 del mattino, i responsabili del locale pubblico di Chamonix hanno chiesto ai partecipanti alla festa di rientrare alle loro abitazioni o ai loro alberghi. Gli atleti della nazionale italiana di hockey hanno allora sollecitato l’arrivo di un taxi e hanno chiesto ai responsabili del locale di provvedere a chiamarlo telefonicamente.
All’improvviso una discussione sarebbe nata da questi futili motivi e i buttafuori della discoteca hanno risolto a modo loro il problema, o presunto tale: gli italiani sono stati cacciati con la forza e costretti ad attendere in strada qualcuno che desse loro un passaggio verso l’albergo. Altro che «passaggio». Un gruppo di scalmanati, eccitatisi a seguito della discussione avvenuta nel locale pubblico e probabilmente a seguito delle abbondanti dosi di bevande alcoliche ingerite, ha minacciato il gruppo di italiani, inseguendo i membri della nazionale di hockey nelle strade circostanti la discoteca. «Si è trattato di una vera e propria caccia all’uomo», ha dichiarato una persona che ha assistito alla sgradevolissima scena.
Una ventina di persone hanno inseguito nella neve gli italiani, che già erano stati precedentemente aggrediti dai buttafuori del locale pubblico. Alcuni dei giocatori di hockey avevano subito addirittura un attacco con bombolette di spray lacrimogeno al pepe. Sembra che i partecipanti a questa «battuta notturna di caccia all’italiano» fossero perfino armati di coltelli e spranghe di ferro. Certamente le conseguenze sono state assai serie, visto che l’atleta italiano Luca Ansoldi ha riportato la rottura del setto nasale, oltre a una ferita che ha dovuto essere medicata con alcuni punti di sutura. Occhio nero, invece, per John Parco e contusioni per Flavio Faggioni, Giulio Scandella e Jonathan Pittis.
In tutto gli atleti italiani feriti sono stati cinque. Le loro condizioni non sono giudicate particolarmente gravi, ma l’incidente in sé ha costituito un atto assai inquietante, sul quale starebbero indagando gli uomini della polizia francese. Proprio l’arrivo delle forze dell’ordine ha provocato la fuga degli aggressori. Gli atleti italiani hanno trascorso il resto della notte e una parte della giornata in una caserma delle forze dell’ordine e hanno poi potuto raggiungere il nostro Paese in compagnia degli amici e degli avvocati accorsi ad aiutarli.