Insinna: «Basta Affari tuoi imito il tenente Colombo»

da Roma

Cesaroni docet: la famiglia tira e, visto il clamoroso successo del «clan» di Canale 5, la Rai si adegua e realizza una commedia familistica, però in ambito poliziesco. È Ho sposato uno sbirro, in onda su Raiuno da domani per sei puntate. Commissario lui, ispettrice lei e va da sé che ci scapperà un triangolo con il seducente Pubblico Ministero di turno. E poi: conflitti con mamme invadenti e inseguimenti di tombaroli, tra naziskin e ragazze morte a Villa Borghese, perché il palcoscenico su cui si svolgono gli episodi è Roma immortale. Così, dopo i potenti rimescolamenti di palinsesto (la fiction ha un doppio appuntamento la prima settimana: domani e martedì, e poi solo il martedì), a Viale Mazzini circola un comprensibile nervosismo.
Ma in Rai fanno un salto sulla sedia quando a margine della conferenza stampa Insinna dice che la prossima stagione non condurrà più Affari tuoi, inventarlo come conduttore è stato una delle più grandi scoperte degli ultimi anni della Tv di Stato. Chi lo potrà sostituire? La caccia sarà molto difficile...
L’entertainer romano, al momento, è come Zelig: una sera spunta da dietro I pacchi, trasmissione assai seguita «dalla gente che insegue il sogno della ricchezza»; un’altra, indossa un bomber su camicia marrone e fa il piedipiatti Diego Santamaria, guardando al tenente Colombo. A filmare gli episodi, sostenuti dalle musiche di Pino Donaggio, è Carmine Elia, mentre l’elegante Christiane Filangieri, alta, bionda, pistola alla cintura, si cala nel ruolo di Stella, moglie pasticciona dello sbirro Insinna (e sbirra lei pure).
Per la prima volta in una fiction, Luisa Corna, alta, mora, sarà un Pm che doveva sposare il commissario. «E mò, inguaiamo pure la fiction!», scherza Insinna, consapevole di giocare col fuoco, dopo la propria esposizione in Don Matteo, e dopo aver interpretato ruoli drammatici in Don Bosco e Don Pappagallo. «Porto nel cuore Alberto Sordi e spero che il cast storico di Don Matteo mi porti fortuna anche qui. C’è una Roma mai vista, è vero: mentre giravamo, del resto, arrivavano i vigili a cacciarci via», gigioneggia il presentatore, che avrà Giovanna Ralli per madre televisiva. «Flavio è un attore che non recita, ma vive il personaggio. Io faccio la “broccolara”, come nel film Costa Azzurra con Sordi», spiega la Ralli, sfotticchiando Insinna, perché continua ad abitare con mamma e papà. Barbara Bouchet interpreterà la suocera snob del commissario, bionda come la figlia televisiva, Cristiane Filangieri, che dal canto suo svela: «I dirigenti sono venuti da me e m’hanno detto. “Bisogna fare un po’ di commedia”, per cui, eccomi qua! La mia Stella è una casinista, che posa i mestoli di cucina sul divano. Una bella sfida per me, finora abituata a ruoli più seri». Intanto, Matilde Bernabei della Lux Vide, qui coproduttrice insieme a Rai Fiction, informa che sui mercati internazionali questa nuova serie ha destato un certo interesse.
«Abbiamo fatto un buon lavoro cercando un modo simpatico per trattare il delicato tasto della sicurezza», afferma il dottor Sgalla, addetto alle pubbliche relazioni della Polizia di Stato. I matrimoni tra poliziotti non sono rari, visto che in Polizia è operativo un quindici per cento di donne, mentre il cinquanta per cento di esse lavora all’interno dei Commissariati.