Tra instancabili e arabi in gita, c’è chi trascina gente in chiesa

«Altro che Notte bianca - esclama Michele Cascione, 60 anni - se non torno a casa subito sarà una notte in bianco!». I fuochi di mezzanotte in piazza del Cannone per alcuni segnano l’inizio della «vera» festa: «Sono in giro dalle 19 e trenta - afferma Eleonora Milano, 26 anni - ma la mia serata è appena cominciata». Per le strade di Brera si cammina a fatica. Sara Al-Alkulaiwi, 21 anni, dall’Arabia Saudita, è a Milano da pochi giorni: «Visiterò tutta l’Europa con la mia famiglia», racconta. Prima tappa Verona, ora Milano «per vivere la Notte bianca». Alcuni ragazzi davanti all’accademia di Belle Arti sono totalmente presi dalla movida. Vengono da Lecco, ma non sono gli unici che si sono spostati per partecipare all’evento. Mattia Vacchelli e i suoi amici vengono da Motta Baluffi, Cremona: «Avevamo molte aspettative sui famosi Navigli - dicono -, ma siamo un po’ delusi». Chi invece sui Navigli ci viene praticamente tutti i sabati è John Daniel, 29 anni, leader dei Road Killer, rock band milanese: «Stasera abbiamo suonato allo Zoe, ora speriamo di incontrare qualche bella ragazza sensibile al fascino dell’artista». Una notte bianca decisamente anticonformista è quella di Clara Provezza, 37 anni, che invita i passanti a fermarsi un momento alla chiesa di Sant’Eustorgio «per incontrare l’amore di Gesù».