Insufficienza renale: va combattuta per evitare che diventi cronica[NOTE][/NOTE]

In Italia sono circa 45 mila i pazienti sottoposti a dialisi. Un nono di questi pazienti, vive in Campania. Le malattie renali croniche sono in progressivo aumento: ne soffre circa il 10 per cento della popolazione. È fondamentale una maggiore collaborazione tra medici generali e nefrologi, per la prevenzione di questa malattia. Cifre e considerazioni, sono emerse nel corso di un convegno che si è tenuto a Napoli, organizzato nell’ambito della giornata mondiale del Rene (che si è svolta lo scorso 12 marzo), da Nephrocare, società che con 15 ambulatori a Napoli e provincia e 12 tra Avellino e Salerno, tiene in cura circa 1300 pazienti affetti da insufficienza renale cronica in Campania.
Nephrocare ha presentato uno studio, condotto in collaborazione con la Società italiana di medicina generale (Simg), sezione di Napoli, attraverso le 15 cooperative di medici di medicina generale, che risiedono in Campania.
Le risultanze dello studio, condotto analizzando le cartelle cliniche di oltre 144 mila pazienti diabetici ed ipertesi evidenziano il ruolo vitale della prevenzione nell’aiutare un gran numero di persone a non scivolare verso l’insufficienza renale cronica. Spiega Gaetano Piccinocchi, presidente della sezione napoletana. «La maggior parte dei pazienti colpiti da malattia renale cronica, sono affetti anche da altre patologie, come diabete ed ipertensione. Noi della medicina generale, curiamo i nostri pazienti per l’una o per l’altra patologia, ma un quarto di essi ha problemi anche renali».
Lo studio è stato condotto dai 27 ambulatori e dai 30 nefrologi Nephrocare e dai 335 medici di medicina che fanno parte delle 15 cooperative che assistono 389.657 pazienti. Obiettivo dello studio, riuscire nell’intento di rallentare la progressione della malattia renale cronica e prevenire le sue complicanze, individuando il più presto possibile la patologia al suo insorgere, con dei semplici esami di laboratorio. Precisa il dottor Fabrizio Cerino, amministratore delegato Nephrocare. «Dal 2002 abbiamo avviato presso i nostri ambulatori, un’attività di screening di alcuni fattori di rischio nei pazienti affetti da insufficienza renale cronica». Il professor Antonio Del Canton, presidente della Società italiana di Nefrologia, mette in guardia. «Il malfunzionamento dei reni, spesso asintomatico, porta conseguenze gravi quale l’ipertensione, ictus, infarti, scompensi cardiaci, e nei casi di insufficienza renale cronica, alla necessità di sottoporsi alla dialisi». In Italia sono 5 milioni le persone con insufficienza renale cronica. L’invecchiamento della popolazione, entro il 2020, raddoppierà le persone sottoposte al trattamento: da 1,2 a 2,5 milioni.