Insultò i ghisa, cartellino rosso per Vieri

Il centravanti patteggia una pena di tre mesi: pagherà 3.420 euro

Povero Bobone, da una sponda all’altra senza gloria, e anche fuggendo è inseguito dalle sue antiche gesta. Ieri Christian Vieri, ex centravanti di Inter e Milan, e prima ancora di Juventus e una serie di altre squadre più o meno blasonate, ha patteggiato una pena di tre mesi convertita poi a una multa di 3.420 euro. Le accuse mosse dal giudice di Milano al calciatore erano molto circostanziate: ingiurie e minacce a pubblico ufficiale, nello specifico una pattuglia di Vigili urbani che si era permessa di affibbiargli una multa per sosta vietata. L’episodio risale al due settembre di quattro anni fa. Bobone si trovava con altri amici nel suo locale Baci e Abbracci in via De Amicis quando uno degli avventori entra arruffato: «Ci sono fuori i ghisa che multano le auto...». Bobone esce con altri automobilisti e prende in mano la situazione. Visibilmente contrariato dall’onta subita si rivolge ai vigili nell’atto del loro dovere e li apostrofa come pinguini: «Pinguini, pinguini - urla Bobogol -. Siamo stanchi delle vostre multe, fate un lavoro di m...!». La multa è scattata comunque, ma assieme a una denuncia della pattuglia per ingiurie, giusto per esagerare. Adesso scaricargli addosso una serie di croci sarebbe assurdo, ha reagito male come spesso succede a tantissimi di noi che in quei momenti perdiamo la ragione, e questa non è una scusante. Ma è altrettanto vero che se non si chiamasse Vieri, la multa e la pena sarebbero passate sotto silenzio tutta la vita. In fondo aveva una serie di scusanti, non ultima un mondiale giapponese finito male e un’Inter che pochi mesi prima, 5 maggio, aveva fatto piangere sia lui, sia Ronaldo.