Insulti agli agenti, D’Addario alla sbarra

Violenza o minaccia a pubblici ufficiali, calunnia e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità: le accuse che Patrizia D’Addario (nella foto), la escort che ha raccontato le sue notti col premier, affronterà da domani a processo a Bari. Secondo i pm la donna, che ieri ha ancora cambiato idea («non ritornerei a Palazzo Grazioli»), tentò nel febbraio 2007 di evitare la rimozione dell’auto insultando due agenti: «Adesso vi faccio vedere che mi sento male e vediamo poi cosa fate, lasciatemi andare»; e ancora: «Chiamo i giornalisti, ve la faccio pagare, bas…».