Insulti a chi legge «il Giornale»

Caro dottor Lussana, stamane, come le ho già anticipato telefonicamente, l’edicola da cui acquisto «il Giornale», ne era sprovvista per un disguido nella rete di distribuzione.
Nel mentre ne chiedevo al rivenditore i motivi, un altro acquirente mi fissava con sguardo poco rassicurante, e, con tono provocatorio, schernendo affermava che: «Il Giornale non era uscito perché mancava dell’ultimo discorso di Silvio». Ho replicato se ero obbligato a rifornirmi dell’Unità o di Repubblica per conoscere le loro verità, al ché l’interlocutore ha iniziato ad insultare il Presidente del Consiglio, e la lite è un po’ degenerata. Questo è il loro modo d’intendere la democrazia e la dice lunga se per il solo acquisto di un giornale una persona sconosciuta (in altri casi poteva essere uno scambio di battute anche divertenti) si permette d’intervenire al fine di far intendere che tutti quelli che la pensano in maniera diversa sono «brutti, sporchi, cattivi».
Cari saluti