«Insulti a scuola a mio figlio»

Carlos Ugueto, venezuelano, in Italia dal ’73 per motivi di studio (architettura e poi design), si è fermato per amore: oggi è sposato con un’italiana e ha un figlio che si chiama Carlos Oscar. Come ogni sudamericano che si rispetti, Ugueto è un grande affabulatore, ma questo racconto lo fa rabbuiare: «Purtroppo - spiega - a soli 13 anni, mio figlio è stato minacciato e insultato da alcuni suoi compagni in una scuola privata e cattolica di Milano. Erano sei contro uno. Il motivo? Il suo cognome venezuelano, che è stato associato a insulti sulla nostra famiglia definita “mafiosa”. Mio figlio ha reagito, ma noi genitori ci siamo impuntati con i docenti affinché episodi di questo genere non accadano più: il bullismo contro i minori stranieri deve essere estirpato subito».