Intanto al Salone di Parigi prevale la logica dell’odio

Parte del mondo arabo boicotta l’edizione 2008 del Salone del libro di Parigi, giunto alla 28ª edizione, che apre al pubblico domani, nei padiglioni alle Porte de Versailles, con Israele come Paese invitato d’onore in occasione del sessantesimo anniversario della sua fondazione. Arabia Saudita, Iran, Libano e Yemen hanno annunciato che diserteranno la fiera parigina in segno di protesta. Gli scrittori israeliani invitati, per parte loro, hanno stigmatizzato gli appelli al boicottaggio, che non denuncerebbero la politica d’Israele quanto piuttosto negherebbero il diritto a esistere dello Stato ebraico. Misure di massima sorveglianza sono state adottate per l’inaugurazione del Salone. Questa sera sarà presente alla cerimonia il premier israeliano Shimon Peres (nella foto). In Italia, la scelta di Israele come ospite d’onore alla Fiera del libro di Torino ha ugualmente sollevato polemiche e appelli al boicottaggio.