«Integrarsi con un libro»

Da 11 anni in Italia, con un lavoro nel settore amministrativo a Romentino, dove vive, Ingrid Coman è capace di stare sveglia la notte se le frulla un’idea per la testa. «La scrittura occupa ogni momento libero della mia vita», spiega. Immigrata «da una Romania molto diversa da quella di oggi», sta lavorando a un romanzo ambientato nei campi di concentramento comunisti e giura che la passione per i libri l’ha aiutata nel difficile inserimento in Italia: «Sono timida, ma scrivendo posso far leggere ciò che sento a tutti. La possibilità di superare gli stereotipi è importante, specie per una straniera. Quando sono arrivata pensavo di trovare l’Italia dell’Ottocento, con la cultura che si respirava per strada: mi sono dovuta ricredere, ma il bilancio della mia permanenza resta positivo e mi permette di guardare con tenerezza ai cambiamenti in corso nel mio Paese».