Integrazione è anche rispetto delle leggi

Non ho affatto digerito l’affermazione di Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, secondo la quale «l’integrazione nonostante tutto è una forma di sopraffazione». La maggioranza degli immigrati nel nostro paese è di religione islamica e a una lettura veloce del Corano, perchè non si può pretendere che i non musulmani riescano a comprendere appieno il libro sacro, emerge che l’uomo è superiore alla donna, che il marito sospettoso della fedeltà della moglie ha la facoltà di punirla, che i ladri vanno condannati al taglio della mano e, infine, che i bestemmiatori possono essere uccisi.
Ognuno è libero di credere ciò che vuole, ma non di agire di conseguenza, neppure in nome di Dio. Esiste quindi un conflitto fra la religione musulmana e le nostre leggi. Integrazione, perciò, significa anche rispetto delle leggi della nazione ospitante e non sopporto che, per un senso di falso buonismo, ci siano persone che rilasciano certe dichiarazioni, soprattutto se ricoprono un ruolo istituzionale per volontà dei cittadini.