Intel e StMicroelectronics unite nelle memorie flash

Insieme a un fondo di private equity, le due aziende fondano una società per produrre gli “hard disk” del futuro. Che sarà leader del segmento<br />

StMicroelectronics e Intel si sono accordate, con il supporto del fondo di equity Francisco Partners, per fondare una joint-venture a cui delegheranno la produzione di memorie flash, con un focus particolare su quelle per le comunicazioni wireless.

Usate in molti apparecchi (cellulari, lettori mp3, fotocamere, chiavette Usb) e quasi pronte per sostituire gli hard disk di pc e server (non girano e quindi richiedono meno mezzi meccanici e perciò si guastano di meno e sono resistenti agli urti), le memorie Flash sono divenute un business con forti pressioni competitive e con margini che vanno assottigliandosi.

Quindi sia la società italo-francese di semiconduttori che il gigante dei chip hanno deciso di liberarsi di queste attività - che pure hanno fruttato alle due società ricavi complessivi per 3,6 miliardi di dollari nel 2006 - per cercare maggiori economie di scala.

Obbligata, quindi, la scelta di fondare una NewCo indipendente a cui, secondo l’accordo, StM venderà tutte le sue attività nelle memorie flash, compresa la partecipazione nella joint venture con Hynix per le Nand e altre risorse Nor; mentre Intel cederà solo le sue attività e risorse Nor, visto aveva già creato con Micron Technology un’altra società, la Im Flash Technologies, per la fabbricazione di memorie flash Nand. L’accordo dovrebbe essere perfezionato entro la seconda metà del 2007.

La società nata dalla joint venture che avrà sede in Svizzera e sarà registrata nei Paesi Bassi, con nove sedi per le attività di ricerca e produzione in diversi Paesi del mondo, i suoi 2.500 brevetti registrati, mille in attesa di registrazione e circa 8mila dipendenti, sarà il leader mondiale di questo segmento e, potenzialmente, potrebbe già da subito vantare un fatturato di oltre 3,5 miliardi di dollari. Si parla, infatti, di una sua possibile quotazione in Borsa. La NewCo sarà partecipata al 48,6% da Stm e dal 45,1% da Intel.

Il restante 6,3% del capitale (sotto forma d’azioni privilegiate convertibili per cui ha investito 150 milioni di dollari) sarà di proprietà del fondo di private equity californiano Francisco Partners, che verserà in contanti, nelle casse di Stm e Intel (in cambio dei rami d’azienda conferiti) rispettivamente 468 e 432 milioni di dollari. Inoltre, la joint-venture avrà un prestito a termine di 1,3 miliardi di dollari e una linea di credito revolving - a medio/lungo termine - di 250 milioni da un consorzio di banche.

Questa operazione consente a StMicroelectronics «di ridefinire il proprio coinvolgimento nel settore della memoria flash», ha commentato Carlo Bozotti, presidente e Ceo di StM, nominato Non-Executive Chairman Designate della NewCo, mentre Mario Licciardello, Corporate Vice President del Flash Memories Group di St, ne sarà Coo-Designate.

La nuova azienda «avrà le risorse umane, la scalabilità e la leadership tecnologica per soddisfare le esigenze dei clienti che richiedono prodotti all’avanguardia in questo mercato altamente competitivo», gli fa eco Paul Otellini, Presidente e Ceo di Intel. «Fin dall’inizio, l’azienda sarà un fornitore leader di soluzioni di memoria flash per le comunicazioni wireless», ha, infine, osservato Brian Harrison, che sarà Ceo della nuova società e attualmente è vice president e general manager del Flash Memory Group di Intel: «Saremo in grado di offrire ai clienti soluzioni complete con tecnologie basate su Nor e Nand, che riteniamo costituiscano opportunità significative per la crescita e il potenziale per lo sviluppo di prodotti per nuove e molteplici aree di applicazioni e contesti geografici».

 

Che vuol dire?
Nor e Nand Le memorie Nor, inventate da Intel nell’88, vengono impiegate quando bisogna salvare dati raramente soggetti a modifiche (per esempio, i sistemi operativi di un device). Perché a differenza delle memorie Nand, inventate nell’89 da Toshiba, su una memoria Nor si devono prima cancellare i dati per riscriverne di nuovi. In altre parole, la tecnologia Nand, oltre a permettere la fabbricazione di memorie di dimensioni fisiche più ridotte, è circa dieci volte più veloce, nei processi di scrittura dei dati.