Intensa e ironica la «Marchesa» di Eric Rohmer e Von Kleist

Tra i preziosi racconti di Heinrich von Kleist (1777-1811) La marchesa von O. costituisce un esempio insuperabile di sapienza narrativa e, insieme, di efficacia drammaturgica. L'ha intuito perfettamente il cineasta francese Eric Rohmer che, dopo essersi cimentato in molteplici storie di sapore erotico-sentimentale (i celebri racconti morali), ha posto mano con tono calibrato, felicissimo, alla trascrizione per lo schermo, appunto, dello stesso, appassionante racconto. Ricorrendo a uno «scenario» pressoché coincidente col testo originale, Rohmer ridisegna così la vicenda (un po’) melodrammatica che vede coinvolti - ora nemici, ora amici - la marchesa figlia di un governatore di guarnigione che (in una delle tante guerricciole del ’700) viene violentata e messa incinta da un anonimo aggressore; un conte, a suo tempo provvido salvatore della stessa marchesa; e un'incalzante serie di agnizioni che spiegheranno l'intricata tessitura di una favola morale dai risvolti ora patetici ora persino larvatamente ironici. Perfetti interpreti Edith Clever e Bruno Ganz. I colori teneri, sofisticati della bella fotografia sono opera di Nestor Almendros.

LA MARCHESA VON O.
20th Century Fox, euro 25,99