Inter, addio a Mancini Verso il divorzio ufficiale

Incontro nella residenza di Moratti a Milano. In arrivo il portoghese Mourinho. L'agente del Mancio: "Sembra che sia finita"

Milano - C'eravamo tanto amati. E c'avevi fatto vincere tre scudetti di fila. Però. In sintesi deve avergli sussurrato più o meno queste parole. Massimo Moratti ha visto nel famoso faccia a faccia chiarificatore Roberto Mancini e le indiscrezioni paiono essere confermate. Si va verso il divorzio ufficiale tra i nerazzurri e il tecnico di di Jesi. In arrivo il portoghese José Mourinho con un contratto già firmato: tre anni a 9 milioni di euro a stagione. Evidentemente Mancini non era abbastanza speciale, arriva "The Special One" (come viene chiamato Mourinho in Inghilterra).

L'incontro Venti minuti per dirsi addio. Tanto è durato l’incontro tra Moratti e Mancini. L’allenatore ha lasciato la residenza di rappresentanza del presidente dell’Inter, in via Serbelloni, a bordo di un’auto diversa da quella con cui era arrivato, senza fare alcuna dichiarazione. Al centro del colloquio, dopo l'addio abbastanza scontato (lo aveva anticipato già il tecnico a caldo nel dopo gara della sconfitta negli ottavi di finale con il Liverpool in Champions League), probabilmente la "forma" dell'addio. Moratti non ha mai fatto questioni di soldi (ancora si parla della buona uscita da 9 milioni di euro a Bobo Vieri), ma Mancini avrà fatto notare che avrebbe ancora quattro anni quattro di ingaggio. Che a sei milioni la stagione fa 24 in totale. Si può chiudere a poco meno della metà. E l'ex 10 di Samp e Lazio ha già le valigie pronte per l'Inghilterra. Manchester City o Chelsea che sia.

L'agente di Mancini Alla fine si è arreso anche lui. "Non so niente, non sono ancora riuscito a parlare con tranquillità con Roberto. È finita? Più o meno, sembra di sì ma non ho nessuna conferma". Lo ammette anche Giorgio De Giorgis, procuratore e amico di Roberto Mancini, l'uomo che aveva sempre negato le voci di divorzio. "Posso solo dire - ha aggiunto De Giorgis - che, se venisse confermata la notizia dell’esonero, di certo ci stupirebbe moltissimo e sarebbe sicuramente una decisione della società visto che lui non aveva nessuna intenzione di andarsene e non lo avrebbe mai fatto per rispetto nei confronti di Moratti e di tutto il resto del gruppo che finora ha allenato". De Giorgis ha spiegato che "Mancini era tranquillissimo fino a questa mattina, poi ha letto i giornali e, quando uno vede certe notizie, si può anche preoccupare".