Inter, Adriano si rimette in testa la corona

Una traversa nega il gol al brasiliano che serve l’assist per il 2 a 0
di Crespo e si guadagna il rispetto e i complimenti di tutta la squadra
nerazzurra. Parma piegato da una magia di Maxwell, Toldo fa due prodezze Si rivede Recoba

Milano - Adriano decisivo, basta che lo voglia, anche se non segna. Questa 25ª vittoria è tanto merito suo, anche se poi davanti al cartellone dell’uomo partita ci va Crespo e la gente esce da San Siro con la magia di Maxwell negli occhi. L’Imperatore ha iniziato lisciando il pallone sotto le suole, stop di clavicola e sinistro in curva, ma c’era, presente e tonico da una parte all’altra del fronte offensivo, molta volontà senza mai strafare. Ha regalato palloni da spingere, uno per Maicon in piena area ha messo lo stadio sulla punta del seggiolino, a Crespo ha confezionato una delle realizzazioni più elementari della sua carriera dopo aver stordito Contini e Dessena. A quel punto era il 26’ del st e il doppio vantaggio metteva l’Inter in una dimensione tale da poter giocare per altri obiettivi, per esempio far segnare Adriano. E qui c’è stata la corsa, segno che il brasiliano all’interno dello spogliatoio conta, i compagni hanno iniziato a cercarlo, fra i tentativi meglio riusciti quello di Recoba che lo ha trovato con uno spiovente al limite dell’area piccola fra Bucci in uscita e Contini in affanno: colpo di testa e clamorosa traversa con palla che scende e picchia poco al di fuori della riga di porta. L’Inter ci ha provato fino alla fine quando Mariano Gonzales è partito in contropiede spostato a sinistra e arrivato al limite dell’area ha tagliato a sinistra per Adriano che ha controllato e poi lanciato un terra-aria che si è alzato sulla traversa con Bucci in tuffo a schiena arcuata.
Per il resto non c’è stata partita, l’Inter ha gettato un tempo risparmiandosi e trottando quasi dovesse giocarsi un quarto di Champions in settimana. Ha cercato il tiro da lontano Stankovic, la percussione Figo, il dribbling da fermo Adriano, una rovesciata di Materazzi su azione successiva a una punizione di Figo ha costretto Bucci all’intervento più difficile. Inter padrona del campo, al 25’ Adriano quasi in area piccola ha calciato al volo alto sopra la traversa, tre minuti dopo una girata di Crespo è stata deviata forse col gomito. Ma ha protestato solo l’argentino.
L’Inter giocava come se prima o poi il gol dovesse arrivare, il Parma come se non avesse nulla da perdere. Toldo vigile su un destro centrale di Budan e in un paio di incursioni di Rossi e Gasbarroni che faticavano a mostrasi in mezzo ai giganti nerazzurri. Il colpo è arrivato dalla magia di Maxwell dopo undici minuti della ripresa, quando si è liberato di Ferronetti con una finta, poi ha scambiato con Crespo che ha restituito bene, quindi in area si è sbarazzato di Couto, Paci e Bucci picchiando forte sotto la traversa.
Ma a quel punto c’è voluto un grande Toldo per restare sul 2-0. Non che l’Inter avesse mollato, ma il Parma ha tentato di farsi vedere proprio quando la sua unica punta Budan è uscito sostituito da Morfeo, salutato da una ovazione di simpatici fischi. L’ex portiere azzurro ha compiuto due autentiche paratone su Gasbarroni nel giro di cinque minuti e nel finale ha tolto anche a Morfeo la soddisfazione personale.
Mancini, centesima vittoria sulla panchina nerazzurra, ha fatto ruotare qualche giocatore compreso El Chino che a due minuti dallo scadere ha tirato una sassata devastante verso Bucci che, riparandosi la faccia, ha respinto.