Inter, via all’Operazione Champions

Attorno alla mezzanotte di sabato, José Mourinho ha raccontato cos’ha visto dalla sua panchina: un risultato bugiardo, un accanimento terapeutico e un fantasma in campo. Secondo lui l’Inter avrebbe dovuto vincere largo, anche 5-1, e con Muntari c’è solo molto pregiudizio: «Quando ho rivisto in campo Tedesco mi sono quasi spaventato, dopo quel salto pensavo fosse finito come minimo all’ospedale». Il resto non l’ha neppure sfiorato perché non fa classifica, la squadra continua a fare una fatica boia a fare gol ma lui taglia corto: «Calo nel secondo tempo? In dieci abbiamo avuto quattro occasioni da gol pulite». Sembrerà una zerbinata, ma ha ragione lui. Al limite ci sarebbe quel particolare del fattore C che gli amici hanno subito messo al primo posto per giustificare la vittoria con due autoreti sul Catania. Si potrebbe anche imbastire una difesa d’ufficio ma poi si viene a sapere che Mourinho ieri ha visto il Gp di Monza dai box della Red Bull, che non è esattamente la Toro Rosso ma i paraggi sono quelli, e allora meglio lasciar perdere e salire con lui sull’aereo che plana ad Atene: sole previsto per oggi e domani, 24 gradi, Panathinaikos che sabato in campionato ha strapazzato 3-0 il Panthrakikos. Campo caldissimo, 19 scudetti, 16 coppe nazionali, una finale di coppa Campioni persa contro l’Ajax nel 1971, due semifinali nel 1984 e nel 1996, nel Panathinaikos gioca Simao ma non è l’alter ego di Quaresma, questo è un mozambicano che gioca dietro. Comunque da quando c’è il tv color, il loro palmares è più prestigioso.
La Champions per l’Inter è un’altra storia. E questa Champions è l’obiettivo dichiarato. Massimo Moratti ci riprova per la nona volta, è arrivato a una semifinale col Milan persa senza perdere, poi botte da orbi, compreso un Helsingborg ai preliminari nel 2000. Mourinho ne ha convocati venti, restano fuori Chivu che non è a posto e non ha ancora effettuato un solo test, e Burdisso che a San Siro col Liverpool si è fatto espellere. Materazzi e Cordoba centrali con Maicon e Maxwell esterni bassi sono certi, in panchina con il 39 Davide Santon. Davanti Ibra con Quaresma e Mancini ai fianchi, i dubbi sono in mezzo con Vieira, Muntari, Cambiasso e Zanetti che si giocano tre maglie con il capitano più a rischio degli altri.
Ieri Patrick Vieira ha spiegato la sua resurrezione: «Sono rimasto sorpreso anch’io, con il Catania ho iniziato contratto poi ho capito che tutto stava filando liscio e adesso spero proprio di giocare in Champions. Sono felice, dopo la partita non ho avvertito alcun dolore e mi sto sentendo veramente bene».
Il francese è stata la bella notizia di sabato sera, senza l’espulsione di Muntari sarebbe potuto riapparire anche Adriano che Mourinho porta in panchina assieme a Julio Cruz strainvocato sabato sera dai tifosi. Comunque Mourinho allo stadio Olimpico di Atene c’è già stato col Porto, si impose 2-0 e poi vinse la Champions.