Inter prima anche nei debiti Passivo 2006 di 181 milioni

Ogni gol nerazzurro costa 2 milioni a Moratti. Udinese con i conti migliori

L’Inter avrà finalmente vinto sul campo lo scudetto, ma ci sono altre classifiche, fuori dal rettangolo di gioco, in cui la squadra di Massimo Moratti è ben lontana dalla vetta. Anzi, è addirittura all’ultimo posto fra i club della massima serie. Stiamo parlando della graduatoria stilata dal Sole 24 ore (e pubblicata ieri) sui bilanci consuntivi delle società di calcio iscritte al campionato 2005-2006 (l’ultimo di cui si conoscono le cifre).
Il club nerazzurro registra una perdita di 181,5 milioni di euro. Ma è tutta la serie A, con rare eccezioni, a uscire malconcia dall’analisi del quotidiano color salmone. Basti pensare che il buco di gestione del nostro torneo per la stagione 2005-2006 si avvicina ai 380 milioni (contro i 407 del 2004-05), nonostante il giro d’affari sia salito di un buon sette per cento (raggiungendo quota 1400 milioni), rispetto alla stagione precedente.
Allo studio del Sole 24 ore mancano, a dir la verità, i rapporti su tre squadre: Sampdoria, Reggina e Messina, che sono state considerate nell’indagine facendo una media delle statistiche raccolte sulle altre 17. Se il bilancio dei blucerchiati sarà presto archiviato nella banca dati Cerved-Infocamere, diverso è il discorso per calabresi e siciliani. Secondo quanto riporta il giornale diretto da Ferruccio de Bortoli, dei consuntivi di Reggina e Messina infatti «non c’è traccia». Il dato finale non subirebbe comunque variazioni rilevanti. Non si scappa, insomma: la serie A è in «rosso».
Chi si salva? Innanzittutto l’Udinese, prima della classe, forte di un utile pari a 6,5 milioni di euro. Poi il Parma, l’Ascoli e il Milan, che grazie alla plusvalenza realizzata con la cessione di Shevchenko al Chelsea (42 milioni) è in attivo per 2,48 milioni (al 31 dicembre 2006). A ruota altri cinque club, fra cui la Lazio del «moralizzatore» Claudio Lotito. In piena zona retrocessione invece Juventus (-36,5 milioni) e Fiorentina (-19,5 milioni, ma al 31 dicembre 2006), mentre la Roma chiude quasi in pareggio, con una perdita di appena 800 mila euro. Il Sole 24 ore però non si è limitato a riportare i numeri, spingendosi a dare un voto alla qualità dei conti di ogni squadra. Qui a primeggiare sarebbe il Livorno, seguito da Empoli, Juventus e Parma. L’Inter conserverebbe il primato negativo.
A incidere pesantemente sui conti delle società sono i costi del personale (741 milioni), pari al 56,6 per cento delle entrate. Ecco spiegate le vulgate da parte di proprietari e dirigenti per abbassare gli stipendi degli addetti ai lavori. Curiose, poi, le cifre che calcolano il costo delle reti segnate in rapporto agli ingaggi pagati da ogni squadra. Anche qui l’Inter recita la parte della più «spendacciona» della serie A. Ogni gol realizzato nel 2005-06 da Adriano e soci è infatti stato pagato dalla famiglia Moratti poco più di due milioni di euro. Al secondo posto la Juventus con circa 1,9 milioni a rete, mentre il terzo gradino del podio è occupato dal Milan con 1,6 milioni. Distanti le altre e comunque tutte sotto il milione a segnatura. A testimoniare come le tre grandi, almeno prima di calciopoli, avessero un tetto sugli ingaggi decisamente superiore a tutte le altre. Il confronto fra il numero dei gol fatti e gli stipendi elargiti premia, però, le piccole società come Empoli (192 mila euro a gioia), Chievo (265 mila) e Ascoli (322 mila). Anche il dato generale è interessante: ogni volta che un pallone gonfia la rete di una porta su un campo del nostro campionato, i patron sborsano in media 850mila euro.